Bastione del Gran Diedro 

 

Settore Inferiore 

Accesso: 

Dal Masso del Ferrante risalire la destra orografica del torrente, attraversarlo in prossimità dei numerosi ometti di pietre e seguire il sentierino. Superata una piccola pietraia si giuge in breve all'attacco della Paretina delle Clessidre. proseguendo a salire si arriva al Diedrino Inferiore.

Paretina delle Clessidre

Dislivello 40 m  difficoltà AD  Richiodato a golfari resinati

L'attacco è posto propio sul sentierino. Caratterizata dalla presenza di due clessidre offre un'arrampicta divertente in alternativa al sentiero per accedere alle strutture superiori. Salire il primi salti di roccia con facili passaggi (II-III), sino a giungere all'ultima paretina che offre un passaggio in fessura dinertente (IV).   L'uscita è propio sotto all'attacco del Diedrino Inferiore.

 

 

Diedrino Inferiore

Diedrino Inferiore

 Dislivello 20 m   difficoltà VI  Richiodato a golfari resinati

Arrampicare in spaccata sino al primo chiodo spostarsi leggermente a sinistra per aggirare il tettino (IV), vedi foto, ed uscire sul sovrastante pianoro. Seguire ora una placchetta abbattuta (III) ed uscire in sosta, propio alla base del Settore Mediano  

 

Placca del Triangolo

Si raggiunge dall'uscita del Diedrino Inferiore seguendo una traccia di sentiero verso destra, percorrerla, superare un pendio erboso e arrivare alla base di un caminetto (3 m), salirlo e raggingere così la base della placca. La chiodatura trovata nella nostra ultima visita (Marzo '98 circa) era costituita da chiodi e uno spit. Sulla Placca del Triangolo si svolgono vari itinerari, vi descriveremo quelli da noi saliti.

Da destra : 

Via della Fessura (III e IV)

Via Classica (IV e IV+): salire un pilasrino con ottime prese, proseguire lungo la placca in direzione delle rocce nere sovrastanti, superarle facilmente (III) ed uscire in sosta.

Via della Placca (V): via più delicata della precedente sopratutto nella parte iniziale dove la placca offre meno appigli, superare  poi una breve pancetta (spit,V) e uscire facilmente su rocce più facili.

Via dello Sperone (III e V)

Via di Sinistra (IV+ e IV)

 

Settore Mediano

Accesso: Dalle vie del settore inferiore

 

 Diedro Rosso

 Dislivello 40 m   Difficoltà D  Richiodato con golfari resinati

 Lungo diedro dal colore rossastro. Arrampicare in spaccata su difficoltà non eccesive (IV) sino ad un terrazzino (eventuale sosta) in comune con l'itinerario dello Spigolo. Continuare salendo altri due saltini sino a sostare sotto la caratteristica targa. Uscire facilmente a sinistra (III), dove il diedro si abbatte,  oppure continuare verticalmente superando la fessura della targa (5 m V). Oppure dalla sosta scalare verso destra la caratteristica placca della Grattuggia (IV+ cordino rosso in posto).

 

Spigolo Rosso

 

 

Spigolo Rosso

Dislivello 40 m   Difficoltà D  Richiodato con anelli resinati

Attacca a destra dell'itinerario precedente, seguendo l'evidente spigolo. Raggiungere un terrazzino (III-IV), proseguire sullo spigolo  con arrampicata esposta (III) arrivando alla base (sosta) della caratteristica Placca della Grattuggia. Superare il simpatico passaggio verso destra ritornado sullo spigolo e uscire facilmente.

Diedri Centrali 

Dislivello 30 m   difficoltà D+  Chiodato  anelli resinati (fix sulla Placca dei Diedri Centrali)

tinerario alternativo al classico Diedro Rosso, offre un'arrampicata più interresante soprattutto nell'uscita sulla Placca dei Diedri Centrali. L'attacco della via è situato esattamente sopra uscita del Diedrino Inferiore. Superare vari e divertenti diedri (IV e IV+) sino a giungere ad una terrazza erbosa. Da qui si può uscire direttamnete con facilità (6 m IV+).  Molto più gratificante è affrontare la Placca dei Diedri Centrali che offre una divertente arrampicata su placca ben appigliata (chiodi 7 m V-).

 

Settore Superiore

 Accesso: Dalle vie del Settore Mediano

 

 

Diedrino Superiore

Diedrino Superiore

Dislivello 12 m  difficoltà IV+  ( richiodato ad anelli resinati) 

Dall'uscita del settore mediano seguire il sentiero, non salire altrimenti si raggiunge l'attacco del Diedro Gozzini. Attacare il diedro e proseguire in larga spaccata (vedi foto ...), proseguire con traversata verso destra in leggero strapiombo (IV+) si esce su una terrazza dove si sosta.

Dalla terrazza si prosegue verso destra superando un bello strapiombo IV+ uscendo alla base della Fessura dello Svizzero

Fessura dello Svizzero

Dislivello 20 m  difficoltà IV+  ( richiodato ad anelli resinati) 

Bella fessura, atletica, ma con buona roccia articolata. Conduce in cima al torrione sommitale

 

Diedro Gozzini 

Dislivello 25 m difficoltà D- Richiodato con anelli resinati 

Costituisce il gran diedro del torrione sommitale. Passaggio molto bello e gratificante. Si raggiunge dall'uscita del Settore Mediano per sentierino, oppure dall'uscita del Diedrino Superiore. Superare un'antipatica sporgenza (IV) e proseguire in spaccata dove l'arrampicata comincia ad essere molto più divertente (IV). Ora il diedro non è più verticale, raggiungere il terrazzino "dell'uscita a gomiti"  dove si sosta (III+). Per raggiungere la vetta con la Madonnina dal terrazzino superare una forcelletta e scalare un facile diedro (10 m III-)

 

Sul Diedro Gozzini

 

 

Itinerari di discesa:

Dalla sommità del Diedro Gozzini si scende lungo il canale erboso sino a raggiungere il pianoro della Paretina dei Due Chiodi, da qui con ripido sentierino al Masso del Ferrante. Dall'uscita del Settore Mediano un sentierino traversa verso sinistra sino a raggiungere il sentiero d'accesso della Parete Ovest. Dall'uscita del Settore Inferiore conviene fare una corda doppia per tornare alla base del Diedrino Inferiore e da qui proseguire lungo il sentiero Si puo anche scendere in corda doppia lungo gli itinerari descritti, sicuramente più lungo e laborioso. 

 

 

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