Rocche del Reopasso

 

Biurca meridionale e settentrionale

 

Da lontano hanno un aspetto veramente impressionante e si comprende come le popolazioni di queste zone le abbiano chiamate così. Due torrioni di 150 metri circa, con un qualcosa di dolomitico, che si stagliano solitari contro il cielo, spogli , austeri e inquietanti. Per chi arrampica un parco di divertimenti dove chiunque si diverta in ‘verticale’ può soddisfare la propria voglia di vie lunghe, monotiri e ferrate. L’esposizione a meridione, che  consente di arrampicare anche in inverno, l’avvicinamento  a prova di sandalo infradito e il livello di difficoltà abbastanza accessibile ne fanno un sito di arrampicata veramente appetibile. Per chi ama coniugare il binomio alcool-magnesite, inoltre, c’è a sua disposizione un bivacco la cui accoglienza è direttamente proporzionale ai litri di ‘spirito’ che riesce a trasportare nello zaino. Il tipo di roccia che vi accoglierà al Reopasso è un conglomerato molto generoso ma, ahimè, instabile. Consigliamo vivamente l’uso del caschetto sia che vogliate fare la ferrata che i monotiri che le vie lunghe. Aggiungendo che il panorama spazia a sud verso il Golfo di Genova e a Nord verso le Alpi, compresa una bellissima veduta sul vicino Castello della Pietra, speriamo di avervi invogliato a fare un  (Reo)passo da queste parti 

 

 

Storicamente parlando 

Le linee di confine orografico dell’entroterra ligure sono state abitate fin dai tempi più remoti, e la cresta di cui fanno parte le Rocche del Reopasso non fa eccezione. O luoghi di insediamento stabile, o luoghi di passaggio di antiche vie di comunicazione questi siti sono stati molto frequentati anche dalle popolazioni più antiche. Non a caso alle Rocche del Reopasso è stato rinvenuto il reperto più antico della Valle Scrivia: l’ascia del Reopasso, un utensile in serpentino risalente al 4000 a.c. Il fatto che il tipo di roccia prevalente nella zona sia un particolare  tipo di conglomerato, testimonia che vi era un fiorente commercio di manufatti provenienti dalla zona di Voltri dove il serpentino è molto diffuso. Questo tipo di roccia appartiene alla linea  detta  Sestri-Voltaggio  ed è proprio a Voltaggio che si suppone esistessero le cave da cui si estraeva e da dove partiva per diffondersi in tutta Europa. Alcuni ritrovamenti avvenuti in Inghilterra, dopo attente analisi, risultano provenire proprio da queste zone. 

 

 

Geologicamente parlando 

La puddinga è un conglomerato formato da ciotoli arrotondati, cementati da una malta calcarea, emerso nell’era terziaria attorno a 25 milioni di anni fa. Questo tipo di roccia , formatasi in acque mosse, sotto la spinta dei movimenti dovuti alla deriva dei continenti, è andata a sovrapporsi alla formazione calcarea dell’Antola. I conglomerati partono da Savignone e si dirigono a Nord verso la Val Vobbia (Rocche del Reopasso Castello), esaurendosi nella vicina Val Borbera  conferendo al paesaggio un aspetto e dei profili ripidi e scoscesi, tormentati dall’erosione, a differenza dei dolci pendii formati dal calcare marnoso dell’Antola. 

 

 

Bivacco "Città di Busalla" versante est della Biurca

 

Alpinisticamente Parlando

Periodo consigliato: tutto l'anno evitando i periodi troppo caldi

Punti d'appoggio: il bivacco Città di Busalla posto sotto la vetta della Biuca è una costuzione di legno con stufa a legna (portarla) e qualche panca, non molto confortevole, ma sicuramente interessante.

Accesso: dall’uscita autostradale di Busalla (A/7 Milano-Genova) si svolta a destra e si percorre la provinciale per Crocefieschi (mt. 741) , fino ad arrivare alla chiesa del paese dove si può lasciare l’auto. Parcheggio alternativo si trova lungo la strada che scende a Vobbia e che passa fuori il paese, all’altezza dei bidoni della spazzatura.  Dalla chiesa parte il sentiero FIE (quadrato giallo) che conduce al colletto tra il Grillo e le Biurche (30 minuti). Da qui si possono raggiungere le partenze delle vie (lunghe e monotiri), proseguendo verso sinistra, oppure la partenza della ferrata svoltando a destra. 

Le vie di seguito descritte sono tutte monotiri tranne quelle in cui è specificato. Chiodatura fittoni zincati resinati, soste con maillon. Consigliamo vivamente il casco in quanto, soprattutto nelle vie lunghe, è facile trovare sassi instabili o far precipitare pietre sul compagno in sosta! 

 

Parete Nord del Grillo: 

La parete che non c'è V+ 

Cima  IV+ e V+ 

Tenda  IV+ e V+ 

Genepy  IV+ e V+ 

Quattrocchi  7a 

Speedy Gonzales  6b+ 

Elmetto magico  6a 

 

Parete Sud del Grillo: 

Fax 6a+ 

Cif 6c 

Cadeau 6b 

Cinghio 6a+ 

Blue 6a+ 

One size 6b+ 

Action 6b 

Tax free 6a+ 

Parete Sud delle Biurche: 

Chiaro di luna  III - 6b (4 tiri) 

Via dell'amicizia  III - IV+  (4 tiri) 

Via dei Re  III - 6a+  (4 tiri) 

Titti  IV - IV+  (4 tiri) 

Cambio  IV - V  (4 tiri) 

Emanuele  III - 6a  (4 tiri) 

Freddo  V - 6a  (3 tiri) 

Caldo  IV - 6a  (3 tiri) 

Tiepido III - IV  (3 tiri) 

L'iniziazione  III - IV 

Parete Nord della Biurca Sud: 

Settore alto 

Pennacco 6a+ 

Tempo 6b 

Maurizio 6a 

Il viaggio 6a+ 

 

Settore basso 

Chiodati 6 nuovi monotiri di cui però manca ancora la gradazione

 

Carega do Diao

 

Ferrata Deanna Orlandini

La storica ferrata del Reopasso ha subito in questi ultimi anni un vero e proprio lifting e che lavoro che è stato fatto !!!

Non ci sono ringraziamenti sufficienti per le persone del Gruppo Escursionistico Busallese che hanno impiegato il loro tempo e con il contributo del Parco Monte Antola e di una lunga serie di fornitori (vedi pieghevole in allegato), hanno creato un vero parco giochi. La vecchia ferrata è stata messa in sicurezza ed ampliata creando un percorso di circa 1000 m con passaggi spettacolari come il camino del buco, il ponte ...

Grazie

Scarica il pieghevole file pdf virca 7 Mb

Descrizione

 

Qui sotto trovate la foto d'insieme tratta dal pieghevole ...

 

 

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