La classica scalata in aderenza della valle sulla placca del Trapezio d'Argento

 

Scrivere un'introduzione alla Val di Mello è un compito molto arduo, si potrebbero sprecare molti aggettivi e superlativi. Semplicemente direi che si tratta di una valle stupenda con una roccia eccezzionale obbligatorio andare a controllare.

 

Descrizione:

Le strutture presenti in valle sono molte e di differente natura. Dall'enorme Precipizio degli Asteroidi sino alle piccole strutture come lo Sperone degli Gnomi senza dimenticare le centinaia di blocchi. La roccia è il famoso granito della val Masino, un granito povero di quarzo, privo quindi dei classici cristalli che agevolano spesso la scalata su questa roccia qui si scala prevalentemente in aderenza.

Periodo Consigliato: Dalla primavera all'autunno, le strutture sono esposte a sud est.

Punti d'appoggio:

La Valle offre numerose possibilità di pernottamento, dal campeggio al rifugio alle case in affitto. Segnaliamo alcune possibilità:

Campeggi - Sasso Remenno sempre aperto tel. 0342 640059 - Lo Scoiattolo tel. 0342 641071 situato poco oltre San Martino verso Bagni di Masino aperto da metà giugno a metà settembre.

A Cascina Piana: Rifugio Luna Nascente tel. 0342 641053 / 338 3317507 (L'ottimo servizio e la cordialità di Siro Fiorelli e delle sue due graziose figliole vi faranno sicuramente dimenticare le sofferenze delle scalate).

A San Martino il ritrovo di tutti gli scalatori della valle e non è costituito dal bar Monica.

Il rifugio Luna Nascente

Impegno:

La notorietà della valle è sicuramente quella di essere il luogo dove si rifiuta lo spit e i chiodi sono spesso pochi e lontani, probabilmente in parte ciò è vero. Ma potrebbe essere anche leggenda. Ciò che è sicuro è che di spit sulle vie classiche non ne troverete, ma dove è possibile i chiodi sono spesso in posto. Resta comunque importante sapersi proteggere con nut e friends di cui è utile avene una serie.

Materiale: Una serie di nut, una serie di friends, due corde da 60 m. Nelle relazioni si cita, a volte, il numero dei friends e dei nut. Per i friends ci si riferisce ai numeri dei Cassin, mentre per i nut ai Wallnut della DMM, eventuali altre misure verranno specificate.

Accesso:

Da Colico imboccare la statale per Sondrio sino al bivio per San Martino. Imboccare la strada e risalirla superare alcuni paesi, il sasso Remenno sino a giungere al paese di San Martino. Da qui una strada sulla sinistra in parte sterrata conduce in val di Mello. La strada nel periodo estivo è chiusa al traffico ed è percorribile solo da motocilcli. E' necessario usufruire del servizio di navetta.

 

Trapezio d'argento

Bellissima placca di pura aderenza

Stomaco Peloso 60 m IV/V-

Accesso: Percorrere la valle sino a Cà di Carma. Poco prima del ponte salire a sinistra (cartello val Qualido) per prati e blocchi rocciosi lungo un sentiero marcato alla base della struttura (20 min.)

Materiale utilizzato: friends 1 e 2

Posta all'estrema sinistra della grande placca del Trapezio d'Argento, supera la placca in aderenza (la famosa aderenza tipica della valle)

Salire la placca sino ad un chiodo, 4c+ 10 m. Proseguire per placca più semplice su vaschette sino ad una fessurina (4b, chiodo) che si supera ottimamente sino ad un primo albero. Con alcuni passi su cengia comoda si raggiunge un diedro che con facile scalata (4a) porta ad un grosso faggio dove si sosta. - 50 m. Dal faggio si supera la paretina che dà acesso al boschetto soprastante (4a 10 m nessuna protezione)

Discesa: in doppia su alberi

 

Tempio dell'Eden

Posto sopra al Trapezio d'argento è caratterizzato da un lungo tetto obliquo

Alba del Nirvana 120 m VI- (P. Gossemberg - I. Guerini - 1976)

Accesso: Percorrere la valle sino a Cà di Carma. Poco prima del ponte salire a sinistra (cartello val Qualido) per prati e blocchi rocciosi lungo un sentiero marcato alla base della struttura (20 min.)

Materiale utilizzato: nut 3/5 - friends 1 doppio, 2 e 3

Attacca nel canale tra Il Tempio dell'Eden e il Trapezio d'Argento da una cengetta nei pressi di un piccolo albero vicino ad un camino creato da un lastrone staccato.

L1: Salire il camino spesso umido sino ad uscire per lame nei pressi di un albero (10 m 4a) Proseguire per un sistema di fessure a destra con un passaggio su roccia leggermente lichenata (4b) sino a raggiungere un diedro con bellissima fessura sul fondo. Salire in dulfer (5a) sino al terrazzino soprastante e raggingere un faggio, con qualche passaggio in discesa, dove si sosta (30-35 m). Spesso questa lunghezza a torto viene evitata per raggiungere il faggio dalla fine di Stomaco Peloso per arbusti, pur essendo all'inizio un pò strano la fessura in dulfer è molto bella.

L2: Attaccare la placca che conduce ad un piccolo strapiombetto, che si supera agevolmente grazie ad una fessura. Proseguire lungo la fessura (4b, 2 chiodi) sino a raggiungere una zona di lame. La via originale traversa a sinistra e va a superare una placca verticale difficilmente proteggibile (VI-). Proseguire per lame sino ad un piccolo tettino che si supera a destra e si esce verso sinistra lungo una lama staccata (4b). Sostare sopra la lama su due chiodi - 30 m.

L3: Innalzarsi diritti sino a delle lame (possibilità di usare un nut medio), superare la placca, senza possibilità di proteggersi (4c) sino ad andare sotto il tetto dove si può sostare su due chiodi - 20 m.

L4: Superare il primo passaggio in fessura ad incastro (5a) dopodichè comodamente ( 2 chiodi) si raggiunge la sosta su tre chiodi alla base dell'ultimo tiro - 15 m.

L5: Continuare a seguire la fessura sul fondo del tetto (5a) sino ad incontrare un passaggio più ostico, difficilmente proteggibile, che si supera agevolmente usando i piedi in aderenza (5b). Con alcuni passaggi si arriva nei pressi di un alberello dove si sosta - 25 m.

Discesa: da L5 in corda doppia nel canale sottostante. Si segue il canale sino a giungere nei pressi della seconda sosta, dove esce Stomaco Peloso. Con una corda doppia da 30 m nel canale si ritorna alla base. Altrimenti se si arriva da Stomaco Peloso conviene effettuare una prima corda doppia su alberi da 10 m sino al grande faggio e da questo alla base del Trapezio d'Argento con altri 50 m.

 

Sperone degli Gnomi

Piccola struttura adatta a prendere confidenza con la valle.

Tunnel Diagonale 120 m V+ (P. Belgeri, B. Borsi, I. Guerini e M. Piattoli - 1976)

Accesso: dal "Bidè della Contessa" reperire un sentierino a sinistra che sale nel bosco e con una lunga diagonale a destra e alcuni poi con tornanti più direttamente sino alla base della struttura (20 min.)

Materiale utilizzato: friends 1 e 2 doppi, 3

La via attacca nell'evidente diedro a sinistra di Savonarola (unica via a spit sulla placca)

L1: Salire il diedro in opposizione e per lame (chiodo) sino a raggiungere una zona di blocchi (4b). Traversare a destra sfruttando una comoda fessura (5a) sino a giungere ad una cengetta ascendente che dà accesso al terrazzino dove si sosta - 25 m. Sosta su due spit con anello della via Savonarola.

L2: Salire la fessura con tecnica d'incastro (5a) sino a che questa si allarga e per facili passi si giunge nei pressi di un albero con tre tronchi di cui uno rotto. Salire a sinistra di questo con un singolo passo di 5a sino a pervenire sulla placca sovrastante. Sosta su albero - 30 m.

L3: Risalire la placca in aderenza senza possibilità di assicurazione sino alla sommità della struttura (4a un passo) - 40 m.

Discesa: Dalla sommità lungo il canale che fiancheggia la struttura a sinistra. Eventualmente in corda doppia.

 

Sarcofago

Cunicolo Acuto 80 m V+ (I. Guerini, M.Villa e O. Zanaboni - 1975)

Accesso: dal "Bidè della Contessa" reperire un sentierino a sinistra che sale nel bosco e con una lunga diagonale a destra porta alla base della struttura

Materiale utilizzato: 1 nut 3 - friends 1 e 2 doppi, 3

Probabilmente la prima via aperta in valle. Attacca alla base dell'evidente camino

L1: Salire la placca a destra spesso umida (5b, chiodo) sino a giungere sotto uno strapiombetto. Superarlo sfruttando una fessura a destra (5a), da qui in breve alla sosta su spuntone già attrezzata, oppure andare a sostare sotto il camino su due chiodi - 25 m.

L2: Superare in ampia spaccata, sfruttando il Sarcofago, il primo ostico muretto (5b, due chiodi) sino a ristabilirsi su una placca, risalirla sfruttando la fessura a sinistra (friend incastrato) sino a giungere in prossimità del punto più stretto del camino (clessidra). Innalzarsi nel camino stretto e molto faticoso (5b), avendo cura di stare esterni. Uscendo per lame sino ad un grosso albero dove si sosta - 30 m.

L3: Superare la parete sovrastante caratterizzata da due fessure, una larga, l'altra molto più piccola. Con incastro di braccio risalire la più grossa (5a) sino a raggiungere delle buone lame che permettono di raggiungere una cengia nei pressi di un piccolo arbusto. Da questo traversare a sinistra verso un diedro con fessura sul fondo, mentre sulla sua faccia destra è presente una fessura più ampia e sinuosa. Scalare il diedro in dulfer (4b) sfruttando la fessura sul fondo, molto bello, sino ad un ampio giardino pensile, sosta su alberi - 25 m.

Discesa: Proseguire sino alla sommità della struttura con elementari passi sino a reperire un sentierino che riporta alla base.

 

Cartografia e bilbiografia:

"Schweiz Plasir Sud" Jurg Von Kanel - Ed.Filidor 1998 - recentemente è uscita l'edizione 2004

"Masino Bregaglia Disgrazia" Montagne per quattro stagioni - G. Maspes e G. Miotti - Sondrio 1996

"Masini Bregaglia Granito Doc" - P.Corti e P. Vitali - Grafiche Cola 1993

"Mello" - L. Angelini e A. Boscacci - Ed. Albatros 1990 "Val di Mello 9000 metri sopra i prati" - P. Masa e J. Merizzi - Egeria 1985 (Recentemente ristampato 2004)

"100 Nuovi Mattini" Alessandro Gogna - Ed. Zanichelli 1981

"Il gioco - Arrampicata della Val di Mello" - I. Guerini - Zanichelli 1979

 

 

 

 

Scimmiotando una famosa foto

Relax alla fine di Cuniculo Acuto

Siro Fiorelli, lunga la strada che si inoltra nella valle

 

Francesco in aderenza su Stomaco Peloso

Una delle belle sculture di Siro

 

 

Sarcofago

Daniele prova l'aderenza

Sperone degli Gnomi

 

Francesco sull'ultimo tiro di Alba del Nirvana

 

E adesso sotto a chi tocca ...