Riva Trigoso

 

Parlare di Riva è come parlare di casa visto il numero elevato di volte che gli abbiamo fatto visita.
Riva (come Moneglia, Sant'Anna e punta Manara ) rappresenta un'altra dimensione dell'arrampicata, pacifica e rilassata, che ti permette di guardarti, magari con la schiena appoggiata alla parete che hai appena scalato e i piedi in acqua.La palestra la chiamano di Riva ma sarebbe più giusto dire di Renà. Questa piccola frazione si trova dopo lo stabilamento della Fincantieri, purtroppo visibile anche dalle pareti. Ogni tanto dallo stabilimento si sentono arrivare strani rumori ma presto ci si abitua e, a mezzogiorno, quando suona la sirena del pranzo, si capisce come anche questo immenso cantiere faccia parte della vita del piccolo borgo, coi suoi pescatori trasformati già da tempo in operai.
Le pareti si trovano su un tratto di scogliera di Punta Baffe, di fonte invece avrete tutto il golfo di Riva Trigoso e Punta Manara. La caletta sotto alle pareti offre una piacevole piscina naturale per il dopo arrampicata (la falesia è esposta a ovest e il sole se ne va solo a sera tarda) e la possibilità di qualche bouldering a pelo d'onda.

Fabio

Le pareti:

Arrivando dal sentiero si giunge ai piedi della placca superiore, mentre dal traverso grado massimo 6a+: una rarità! L'arrampicata è tutta su placche abbattute. Se scalate con qualcuno che è più bravo di voi, prevenitelo dicendogli di usare bene i piedi, se no ve lo dirà lui! Le vie più facili sono quelle delle placca più in alto (e anche le più lunghe).
La via più rappresentativa è "Dell'arrosto" come dire non andateci mai con il sole a picco o rischiate di bruciarvi.
Da non perdere assolutamente lo "Spigolo del gabbiano", l'ultima via che sale lo sperone più a destra. Per arrivarci basta fare un facile traverso.

 

 

Accesso:

Uscite al casello di Sestri Levante e seguite le indicazioni per le gallerie Moneglia. Parcheggiate prima della galleria (così vi evitate di aspettare il semaforo). Sulla destra avrete uno scoglio con una croce mentre se guardate verso levante vedrete le Lastre. Dovete arrivare là. Oltrepassate la galleria e, prima della seconda, scendete sulla scogliera. Percorretela per circa duecento metri e poi traversate l'evidente lastrone a picco sul mare (passaggio di secondo, comunque spittato) e giungerete alla caletta. Aiutatevi con le corde fisse e arriverete alle pareti.
Ancora sulla scogliera, dove finisce il muraglione della seconda galleria, parte un ripido sentiero che arriva alle parte più alta delle pareti. E' sconsigliabile perché pieno di arbusti e la terra dissestata, ma utile in caso di mareggiata.
Il sentiero conduce alla base della placconata superiore, mentre il traverso vi introduce nella meravigliosa caletta. Saltate tra gli scogli sino a raggiungere un cavo metallico di sicurezza, la roccia in questo punto è un pò franosa, per raggiungere le placche salite, mentre per la placca dei Chiavaresi traversate a destra, due golfari inox.Punti di appoggio:
Ci sono vari campeggi sulla strada che sale al Monte Bracco e hotel e pensioni a Riva Trigoso. Se siete danarosi andate a mangiare del buon pesce al ristorante Asseau, proprio sulla strada per le pareti, dopo la prima galleria.

E' uscita da poco la guida che comprende queste pareti e altre che troverete comunque nelle pagine che dedichiamo all'arrampicata: la trovate a Chiavari in via Nino Bixio 13 nel negozio "L'arte di salire in alto".

 

 
Le vie:

Placca superiore:
Patrizia 5b
Primo maggio 5c
Lunga 5a
Innominata 5a
Le avventure di ... 5b
Etica e dietetica 5b
Un papà a colori 5c
Speriamo che sia ... 5b
Placca inferiore:
Dei misci 5c
Pinocchio Marcello 5a
Dell'arrosto 5b
Anna e i suoi elfi 6a+
Diretta 6a
Sapore di sale 5c
Blauburgunder 6a
Remo il custode 6a
Placca dei Chiavaresi:
Spigolo dei chiavaresi 5a (traverso verso lo spigolo)
Il gelataio 5a 40m!
Dormi Giacomo, dormi5a
Sconto CAI? 5a
Boeggi puciachenti 5a
Ne valeva la pena! 5c
Lo spigolo:
Spigolo del gabbiano 5c+

 

Stiggia su Anna e i suoi elfi

 

 

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