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Località nota per la rappresaglia perpetuata dai nazi-fasciti durante la seconda guerra mondiale, oggi offre una buona palestra d'arrampicata. La zona già frequentata dagli anni sessanta è principalmente costituita dal Roccione alto circa 20 m con una ventina di itinerari e dal Masso piccolo in via volpe alto 10 m con sei o sette vie attrezzate. In zona sono presenti anche molti massi, i Massi della Luna, disseminati nel bosco che offrono ampie possibilità di bouldering.
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Accesso:Da Pontedecimo si segue la strada per Campomorrone e da questo a Isoverde. Si imbocca la strada che conduce a Cravasco, attenzione ai mezzi pesanti che spesso vi transitano. Arrivati a Cravasco si segue la strada per la Bocchetta e al primo bivio a sinistra, vicino al gabbiotto della fermata del bus, c'è via Volpe dove si trova il Masso Piccolo. Preseguendo diritti invece si arriva dopo cento metri alla base del Roccione. Parcheggiare e imboccare il sentierino vicino ai bidoni dell'immondizzia che in breve porta all'attacco delle vie. La parete sud del Roccione è molto frequentato reccentemente è stata anche richiodata, da sinistra troviamo: Sole spento IV Le staffe V+ L'animaletto misterioso V+ Bi spit 6b Primini IV Lo svaso 1 V Lo svaso 2 V Il diedro V Placce del sapone, quattro simpatiche vie in placca molto corte 5c/6a Sul lato adiacente alla strada troviamo sicuramente la via più bella del Roccione: Voulez-vous dancer una bella placca di 6a+. A sinistra c'è Modì e Passaggio per il limbo IV. Sulla parete nord vi sono alcuni facili itinerari sul IV-V. Il carartteristico fungo offre invece itinrari decisamente più duretti... Sul Masso piccolo versante sud da destra: I quarzi IV - Io speriamo che me la cavo IV+ - Guarda i piedi V - A Cravasco non casco V+ - Supertati VI
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