Via Von Glanvell-Von Saar
Prima salita:
V.W. von Glanvell e K.G. von Saar il 17 settembre 1902
Impegno:
Una storica via in stile "dolomiti" con 290 m di sviluppo,
parzialmente attrezzata in modo tradizionale ma con sicure soste con anelli
cementati.
Difficoltà: D
III, IV, 1 passo di V-
Materiale:
Due corde da 50 m, cordoni, nut e qualche friend
Piaceri:
Per chi abituato alle rocce dell'ovest è un'ottima opportunità
per scoprire l'est. La via è piacevole, la cima è un ottimo
belvedere sulla zona.
Punti di Appoggio:
Rifugio Pordenone, 1249m. Tel.0427 87300, apertura: 15 giugno - 30 settembre
- 60 posti
Accesso:
Da Longarone (BL), dirigersi verso Erto (PN) e poi Cimolais (PN). Da
Cimolais, imboccare la strada per la Val Cimoliana e percorrerla fino
al Rifugio Pordenone (1205m). È possibile percorrere la strada
a piedi, in 3,30 ore, oppure in auto; la strada è lunga ).
13 chilometri con guadi e fondo ghiaioso (€ 5,00 - Pedaggio Comunale
nel periodo estivo
Dal Rifugio Pordenone per sentiero (segnavia n° 353) in circa due
ore alla base del Campanile. Per i facili gradoni e cenge erbose della
parete est, ci si porta al centro della parete sud, alla base di una evidente
fessura-camino (chiodo). L’attacco è posto a 1970m.
Via di salita:
Relazione tratta, e in parte integrata, da Planet Mountain (www.Planetmountain.com)
a cui rimando per recuperare il comodo e ben fatto schizzo
1 - Salire, inizialmente, per le rocce a destra della fessura camino
uscendone a sinistra per sostare su comodo terrazzino (anello cementato).
25m; III+, 1 passo IV-
2 - Traversare per pochi metri a sinistra per attaccare un breve strapiombo
nella parte più abbordabile con ottime prese (IV, chiodo) e proseguire
per parete articolata (1 chiodo) fino alla base di un camino aperto (sosta
su anello cementato), sosta in nicchia. 35m; III, 1 passo di IV.
3 - Salire lungo il camino per 10 metri circa (1 chiodo, ma si incontra
anche una sosta a spit) e uscire a destra lungo una cornice che va percorsa
in traversata. Continuare fin quasi allo spigolo est (sosta su anello
cementato, poco più in alto). 45m; IV, III, II
4 - Si attacca da qui il sovrastante muretto salendo, verso sinistra,
la facile quinta a gradoni che porta al pulpito Cozzi, sotto l'evidente
"fessura Cozzi" (sosta su anello cementato). 30m; I, II
5 - Salire la breve ma liscia fessura (V-; 6-7 metri; nessun chiodo ma
proteggibile con un friend medio e con uno spuntone in uscita) arrivando
alla sosta con due chiodi da roccia, posta leggermente sulla sinistra.
10m; V-, IV
6 - Traversare orizzontalmente a sinistra (ignorare il chiodo 3m sopra
la sosta) per stretta cornice superando lo spigolo e proseguendo fin sotto
ad un evidente camino. Sosta in una nicchia (2 chiodi; sosta su anello
cementato). 25m; II
7 - Questo è il famoso "camino Glanvell". L'esposizione
è veramente notevole, ma nel complesso un bel tiro. Il camino è
inizialmente strapiombante e in fessura (IV, 1 chiodo) ma diviene ben
presto più semplice (friend incastrato) finchè non si arriva
al largo ballatoio detritico sotto la cuspide finale. Proseguire in parete
salendo in obliquo, verso sinistra, fino ad un anello cementato. 40m;
IV, III
8 - Proseguire per la parete sovrastante, articolata e non difficile,
fino ad un anello cementato. 40m; III
9 - Continuare in parete articolata fino alla vetta dove si trova la famosa
campanella (anello cementato). 70m; III.
Discesa:
Dalla cima (anello cementato) si scende seguendo la direttrice della
via di salita con due calate (25m e 40m) fino al ballatoio. Da questo,
traversando per sentiero verso nord, si arriva ben presto alla terza doppia.
È la celebre "calata Piaz", (37m), in parte nel vuoto,
che porta ad una lista di rocce gradinate. La si segue verso nord in leggera
discesa, fino ad una evidente spaccatura, da cui si scorge l'ultimo ancoraggio,
per la calata finale, di 20m. Con questa calata si raggiunge un intaglio.
Scendere verso est per canalino detritico e raggiungere il sentiero 353.
Cartografia e bilbiografia:
Tabacco 1:25000 n. 21
"La prima ascensione
del Campanile di Val Montanaia" - da www.intraisass.it
"Il volo della martora" - M. Corona - Vivalda

|