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Giovedì 6 Gennaio 2005
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La colata è la seconda da destra
Trascorsi qualche giorno a Lillaz il mio naso era praticamente sempre orientato verso l'alto ad osservare le innumerevoli colate che la zona. la mia voglia aveva raggiunto livelli abnormi. Senti questo, senti quello, alla fine un gruppetto di amichetti decide di venire su ... detto fatto ... posati gli sci subito a lustrare le picche !!! La zona intorno a Lillaz offre talmente tante cascate che la scelta è veramente ardua. Linee stupende si insinuano in ogni rigola e canale, splendide strutture prendono forma, stupende candele pendono dalle rocce intimorendo anche il più esperto ghiacciatore. La scelta cadde su Pattinaggio Artistico, non solo per la difficoltà limitata, ma anche perchè è una delle colate più comodamente raggiungibile dal parcheggio. Anche se l'avvicinamento richiede qualche passaggio esposto e una calata. La sua linea è molto bella, un nastro ghiacciato che corre su per circa duecento metri con un primo salto, evitato da tutti, in quanto non si solidifica quasi mai sino a terra (per fortuna ... ) Arrivati i quattro amichetti direttamente da Genova, un rapido consulto e via verso la colata. Raggiunta la cengia si attende un pò in quanto abbiamo davanti una guida con due clienti e la cosa ci infastidirà per tutta la salita !!! Componiamo le cordate, io e Paolo e l'altra a tre condotta da Eugenio. Il primo tiro non offre particolari difficoltà e Paolo parte all'attacco trovando però alcune difficoltà ... La giornata non è fredda e il ghiaccio si presenta plastico, gli attrezzi entrano abbastanza bene. Arrivato in sosta Paolo mi confida la sua apprensione e mi chiede di tirare la cordata sino in cima. Cosa più gradita non poteva farmi, prendo i chiodi e parto per il bel muretto verticale che mi attende ... il ghiaccio qui è stalattitico con qualche colata di acqua. I primi metri offrono una discreta doccia, piazzo il primo chiodo e comincio a picchiare. A volte la picca entra talmente bene da essere in aggancio, cosa che non mi tranquillizza molto e mi costringe a effettuare un altro colpo. Soffiando come un torello mi alzo piazzo altre due viti e contento come un bambino esco dal muretto. Paolo mi raggiunge soffiando un pochino, il tiro non era dei più docili. Trovandomi nella situazione di tirare la cordata, mi galvanizzo e mi mangio rapidamente i risalti del tiro successivo, giungedo al cospetto di un bel salto di una trentina di metri. Mentre i secondi della cordata che ci precede salgono a destra io schizzo a sinistra superando qualche bel murettino di ghiaccio marrone e morbido sino ad uscire in un tratto corto ma verticale, sostando su alberi. Ora un piccolo ripiano nevoso ci separa dall'ultimo salto che non sembra particolarmente difficile, tratti a 70°, ma i due sopra tirano giù una quantità tale di ghiaccio da farmi correre come un ossesso. Usciamo insieme, in una stretta goulotte che segna la fine della via. La colata mi è piaciuta molto, pur non essendo particolarmente difficile, l'ambiente e la linea mi hanno molto gratificato, considerando anche la soddisfazione di averla fatta tutta da primo ... Per Paolo ci sarà tempo per farsi l'esperienza e la malizia.
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