Mirabuc

Valle Pellice

Sabato 18 Gennaio 2003

 

Andrea come al solito mi stupisce e se ne esce con la proposta di una cascata, cazzo non vedevo l'ora detto fatto! Venerdì la preparazione come sempre è stata adrenalinica, ero agitato con tutti quei numeri D+, 3, III, TD-, IV non ci capivo più nulla, la notte è passata insonne. La scelta è stata fatta sulla Val Pellice e sulla sua famosa Mirabuc. Giunti in macchina i timori come sempre sono svaniti, sono rimasti al caldo sotto le coperte, nemmeno la voglia di alzarsi alle 04,30 !!!

Arrivati alla base il nostro bianco nastrino sembra subito invitante, purtroppo abbiamo davanti due cordate. I primi due tiri sono risaltini non molto interessanti, solo di avvicinamento alla goulotte principale. Questa sarà alta un centinaio di metri interotta a circa metà da un piccolo pianoro. La parte inferiore sembra tecnicamente più interessante caratterizzata da una prima parte quasi vericale per poi continuare sui 75°/70°. Chiaramente voglio salire io e Andrea mi fa strada volentieri. Sul tiro ci sono anche le altre due cordate, di cui una composta da tre ragazzotti molto casinisti che non vedo l'ora di lasciarmi alle spalle. Loro molto gentili mi offrono l'uso dei loro chiodi già messi e io ne approfitto. Salgo bene e con rilassatezza, ricordo che verso la fine del tiro ero talmente entusiasta che mi girai più volte per salutare il mio compagno. Si sosta comodamente su un piccolo riapiano di roccia dove sono presenti due soste a spit. Il secondo tiro è più rilassante, parte Andrea e si diverte molto nel superare i vari risalti con pendenze sui 65/70°. Il tiro è lungo più di 50 metri, conviene sostare su ghiaccio alla fine della colata e proseguire poi per pendii erbosi sino all'uscita. Ricordo che Andrea patì molto quella sosta, non si aspettava di doverla attrezzare, aveva solo una vite, anche perchè aveva fatto cadere un meraviglioso chiodo della Grivel sino alla base della colata. Chiaramente non lo lasciai lì, ma tornai su a prenderlo dopo essere sceso sul sentiero !!! La difficoltà segnalata dalla guida ci aveva un pò intimorito ma anche la vista che ebbi qualche anno prima non mi incoraggiava molto. Invece debbo dire che i timori furono ingiustificati e ci divertimmo moltissimo, forse anche perchè il ghiaccio era in condizioni direi quasi perfette, soprattutto nel primo tiro. Tanto da pensare che il TD- fosse un pò esagerato se paragonato con il tiro del Martinet. Discorsi futili a parte ci divertimmo molto e consigliamo la salita a chiunque.

 

 

 

La colata vista dal sentiero

I primi risalti

Il bel nastro ghiacciato

Andrea in uscita

Il secondo tiro

 

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