Valeria

Valle Pellice

Domenica 6 Febbraio 2005

 

In avvicinamento alla colata

 

Non mi sembra esagerato dire che bramavo questa cascata. E' praticamente da quando cominciai questa ludica attività, nel 2000, che la cominciai a guardare. All'inizio solo sul libro di Grassi, poi pian piano un giro dopo l'altro anche dal vivo, e infine tante seghe mentali su riviste e libricini vari. Ricordo bene il commento di Grassi a questa colata: " Partia d'Amount è una delle più ambite e prestigiose cascate della val Pellice, assolutamente da non mancare" chissà quante volte lessi questa frase mentre affrontavo altre colate ... Quest'anno la confidenza con l'elemento c'era, dichiararmi ormai esperto è esagerato, ma almeno conscio di quello che leggo direi di si, quindi è stato naturale voler andare a vedere se quel commento era veritiero o meno ...

La notte al rifugio trascorse nella speranza del bel tempo, infatti tutta la conca del Prà era avvolta da una coltre di nubi, con una visibilità di qualche decina di metri. In queste condizioni si pensava di dirigere le nostre picche verso le colate poste al Pian dei Morti. Ma la mattina il gestore del rifugio ci convinse nell'andare "almeno a vedere" ... Fummo fortunati infatti la mattina la visibilità era migliorata potemmo vedere per bene ciò che ci aspettava ... La colata che ci si presentava dinnanzi rappresentava tutto ciò che mi aspettavo. L'imponente salto iniziale richiedeva rispetto, la stalattite superiore sembrava un'immensa prua che con leggerezza solcava la gola. Il tutto condito da un ambiente suggestivo. Attaccammo i primi risalti con velocità e brama di cominciare a piccare sul serio. Alla base della colata vera e propria ci apparse il secondo tiro, sicuramente più serio di quanto potesse apparire da sotto. Dopo alcuni tentennamenti lo superammo sulla sinistra per un bel tratto verticale che per fortuna spianava legermente sino a condurci alla sosta posta sotto la stalattite. Dato che il muretto verticale che dava l'accesso al lato destro della colata non era perfettamente formato, affrontammo un delicato, ma non difficile, traverso a destra dalla base della stalattite sino al comodo ripiano dove è posta la sosta a spit. Da questa superammo il bel tiro inizialmente verticale, ma dopo una decina di metri su difficoltà più modeste sino a giungere sulla sommità del salto. Intanto le nebbie cominciarono ad avvolgerci, crendo un ambiente surreale e magico. L'ora consigliava la calata, ma decidemmo di correre per completare la salita, dato che la nostra volontà non è solo quella di superare difficoltà maggiori, ma quella di compiere un ascensione in ambiente. I salti successivi ci regalarono dense emozioni, anche se con difficoltà più limitate. Superato il facile canale, ci impegnammo in un bel tiro di 55 m su penddi a 70° sino a gingere alla base di una caratteristica goulotte. Il passaggio è molto bello, con i ramponi sulla roccia superammo l'entusiasmante passaggio che ci diede l'accesso all'ultimo tiro. Superato il quale per facili pendii giungemmo alla fine della colata. Tutti e tre contenti, e secondo me, anche sbalorditi dall'essere riusciti a scalare questa colata stupenda iniziamo in fretta la discesa. Attraversando penddi nevosi e alcuni canali, in ambiente sempre stupendo, giungemmo alla base della colata e da questa al rifugio. Il rientro a Villanova avvenne con la frontale, ma eravamo troppo soddisfatti per preoccuparci dell'ora. Giunti alla macchina ancora qualche emozione ci attendeva, purtroppo il rientro per me ed Enrico non fu così facile. La macchina non partii e rietrammo a Torino con Stefano e da lì volta erso casa. Sommando anche il ritardo del treno arrivammo a Genova alle due di notte !!!

Sicuramente una giornata faticosa, ma remunerativa come poche. La mia soddisfazzione nel salire questa tanto sognata cascata fu enorme, probabilmente godetti di una di quelle giornate di grazia dove qualsiasi cosa ti riesce senza fatica. Già superai passaggi molto interessanti con una leggerezza che non avevo mai riscontrato, spero di avere spesso queste giornate di grazia. La salita con Enrico e Stefano ha sicuramente rafforzato la nostra amicizia e probabilmente ciò di darà lo slancio per affrontare nuove salite.

 

 

 

Visione d'insieme della colata

Lo spettacolare salto

Framcesco sul secondo tiro

rifiatando un pò ...

L'uscita del secondo tiro

per Stefano ed Enrico

Il traverso ...

... contornando la stalattite

Il bel muretto del quarto tiro ...

 

... richiede attenzione

 

in uscita dal muretto ...

... movimenti ...

... appoggi ...

 

... sbuffi ... sino alla comoda terrazza

 

 

in uscita dal sesto tiro

 

 

Enrico e Stefano in uscita dalla graziosa goulotte

 

 

 

 

 

 

 

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