Salto dei Pachidermi

Valle Pellice

Lunedì 19 Febbraio 2007

 

La colata vista dalla base

 

 

Anche i Pachidermi saltano ...


Io e Francesco quest'anno ci siamo trovati, consumati entrambi da una voglia matta di spicozzare siamo nuovamente sulla torino-savona direzione valle Varaita.
Chiacchere discorsi, sogni, segreti e arriviamo a Torrette, la domanda nasce spontanea: "Dove andiamo ?" Da lì alla Bonvin la strada è proprio poca e cominciamo ad osservare la colata. Il tiro sopra sembra uno spettacolo, quello sotto una miseria, la tentazione è forte, si discute e alla fine decidiamo di non buttare via la giornata con una ritirata al secondo tiro. Così via verso l'alta valle. Altra sosta al cospetto del Martinet, mio grande amore, ma decidiamo in fretta per la giornata rilassante, non è ancora ora di tirare fuori i denti.
Continua continua la strada finisce e ci troviamo all'attacco dei Pachidermi, allora andiamo a farla visto che l'altra volta non l'abbiamo considerata, parcheggiamo.
Accanto a noi, una station-vagon bianca costipata da qualsiasi materiale alpinistico e non, ed accanto due loschi figuri tutti splendidamente vestiti. Il contrasto è di quelli che ti rimangono in mente, da tale caos ti aspetti di vedere due zingari che ti rubano le tue amate picozze e scappano via, invece ci salutiamo, scambiamo due parole e loro partono. Ci incontriamo alla base della colata, i due loschi figuri prendono la forma di un furetto romano e una deliziosa donzella, anch'essa romana. Marco, il furetto, ci lascia cortesemente passare avanti, cosa che ho apprezzato molto, non capita spesso in montagna. Elisabetta sorride mentre calza i ramponi, allora ringrazio e scappo va per le prime pieghe di ghiaccio. Nel frattempo Francesco si prodiga in discorsi con i due ormai simpatici amici ...
Ogni tanto Marco tira fuori qualche battuta in dialetto romanesco e non scompisciarsi dalle risate è proprio difficile. Tra una sosta e una battuta ci ritroviamo tutti e quattro a fumarcene una al sole, Marco continua a dire "il Martinet si che è bella, un muro di 60 metri ... questa è poca cosa" ... anche se il passaggino sull'ultimo tiro è piaciuto a lui ed anche a Francesco che l'ha salito bene. Decidiamo di gradire anche la salita della Valeria. Giù a bomba, sino alla sosta del tiro e nuovamente si riparte io per primo seguito a breve da Marco che tutto contento per l'esteticità del tiro freme dietro. Quattro colpi e siamo tutti e quattro in sosta, prepariamo una calata e via la prossima tappa è il bar !
Elisabetta nella discesa mi racconta che il giorno prima hanno conosciuto Marchisio e Romeo. A Romeo ha chiesto: "anche tu fai qualcosa sul ghiaccio ?" ... Dopo leggendo la guida, si è accorta della ricorrenza di un certo Romeo Isaia ...
Davanti ad un birra molti si sciolgono e la conversazione può fluire più tranquilla. Pensate ad un romanaccio, altro che tranquilla c'era il pericolo di sputagli in faccia il panino per non riuscire a trattenere le risa. "La Roma non è calcio ... a me il calcio non me piace a Roma si e un artra cosa, voi non potete capire ... a Roma non è er Milan, l'Inter ...."
Mentre Francesco continua a parlare, e io fatico a mettere tutto il panino nello stomaco, si decide di concludere la giornata alla diga.
Arrivati alla diga ci accoglie Romeo venuto a guardare i suoi gioielli di ghiaccio e noi come i bambini al luna park scalpitiamo per salire in qualsiasi modo quei flussi. Marco si è concesso anche una bella prestazione salendo dal basso Escoppier o quel che è adesso, prima esperienza di misto per lui ...
In ritardo come sempre salutiamo affettuosamente i nuovi amici e giù nuovamente a perderci nelle losche statali cuneesi mai una volta un ritorno uguale all'altro, spunta sempre una strada o un paesino nuovo o spostano il casello autostradale di Fossano ... mah !!!

 

 

 

Nel canale

Genovesi e romani in sosta

Francesco sul primo tiro

arrivo ...

Francesco affronta ...

... il bel tiro ...

... finale

Marco

ed Elisabetta

 

Francesco si ristora alla base

 

Le condizioni alla diga...

Romeo, Marco e Francesco osservano ...

Evoluzioni ?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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