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Che la Valbrevenna fosse un luogo freddo lo si sapeva già, nell'ambiente alpinistico della Valpolcevera qualcosa era forse trapelato ma non si sapeva nulla di certo, anche per la locale ristrettezza nel fornire informazioni. Venuto a sapere da Stiggia che qualcosa c'era ed essendo solo, decisi di mettere la sveglia "solo" alle sei di mattina e di andare a vedere di persona. Effettivamente il ghiaccio c'era, nulla in confronto con le valli alpine, ma nei rii di scolo sulla sinistra orografica della valle, quella chiaramente esposta a nord, due piccate si potevano tirare tranquillamente !!! La dritta si rivelò azzeccata e giunsi nei pressi del paesino di Cerviasca. Qui sono presenti due colatine. La prima a destra presenta poco ghiaccio sembra quasi una goulotte, ma anzichè essere rinserrata tra un bel granito è posta in un appena accennato rio tra alberi. Di poco interesse sarà alta una trentina di metri con modeste pendenze e un piccolo saltino di tre metri. La colata di sinistra è decisamente più interessante. La presenza di un ponticello alla sua base indica che il rio da dove scaturisce una pur minima portata d'acqua dovrebbe averla. E' composta da una serie di risalti alcuni passaggi abbastanza semplici ma con murettini di 3/4 metri molto divertenti. Dopo i primi saltini la colata si divide in due rami. Quello a destra è più corto, ma offre il salto più interessante ed impegnativo: un bel muretto di 4/5 metri. Continuare sino alla fine del ghiaccio con elementari difficoltà oppure ritornare a sinistra per riprendere la colata principale, che sempre con corti muretti porta ad una sorgente da dove la colata trae origine. La discesa si effettua per tracce di sentiero, tenete conto che le tracce non ci sono dovrete farvele da soli... Tenendo la sinistra orografica si scende per boschi sino ad incontrare la diramazione della colata a destra, sempre per tracce inesistenti di sentiero si ritorna sulla strada. Proseguendo ancora 300/400 m in un altro curvone si trova un altro regalino, una colatina con caratteristiche simili alle precedenti. Inoltre essendo ancora presto feci un salto anche a Tonno, meraviglioso paesello, beh le sorprese non mancarono di certo. Prima di arrivare a Tonno si incontra un gruppo di case sulla sinistra e subito a destra uno slargo con un due copertoni vicino ad un ceppo con un cartello di divieto di pesca. Beh fermatevi e guardate bene la collinetta di fronte a voi, noterete una colata in basso vicino al fiume, con un accennato proseguimento verso l'alto dove si presenta un tiro molto carino. Alto almeno venticinque/trenta metri sembra poter offrire qualche gioia. E non solo per chi è attento troverà anche di meglio un vero gioellino ... guardate con cura. Con i recenti contatti dovrei avere maggiori informazioni sulla Valbrevenna, peccato solo che arrivino solo adesso. Sembra che alcuni "ragazzi" conoscano interessanti possibilità. Tanto per gradire mi hanno parlato di una candela di 15 metri molto difficilotta... Ice BoulderProbabile prima salita: F. Filippone 25 febbraio 2003 Accesso: Per raggiungere la Valbrevenna, dal casello di Busalla sulla A7 imboccare la statale per il Laccio. Superata la deviazione per Casella proseguire per Avosso (2 Km al massimo) sino a incontrare il cartello Valbrevenna nei pressi di una curva a destra. Svoltare a sinistra imboccndo la stretta stradina e proseguire sempre diritti. Superare Molino Vecchio, proseguire sino ad imbocare la deviazione a destra per Cerviasca - Carsi. Seguire la piccola stradina, tralasciare il bivio per Carsi e proseguire per Cerviasca. Continuare sino ad intravedere le colate, ancora poche centinaia di metri e si è alla loro base. Superarle e parcheggiare in un iccolo spiazzo nei pressi di una curva. Itinerario: Si sale la colata di sinistra composta da una serie di risalti alcuni passaggi abbastanza semplici ma con murettini di 3/4 metri molto divertenti. Dopo i primi saltini la colata si divide in due rami. Quello a destra è più corto, ma offre il salto più interessante ed impegnativo: un bel muretto di 4/5 metri. Continuare sino a raggiungere un piccolo pianoro in cui il ruscello che genera la colata si allarga, nei pressi di un muretto a secco. Salire ancora un muretto con uscita verticale (3/4 m). Continuare a risalire il flusso d'acqua salendo i vari saltini sino a giungere alla sorgente che genera la colata. Sviluppo 120 m circa, quota 950 m, esposizione nord-ovest Discesa: Nel bosco a fianco della colata. Difficoltà: PD+
Cascata di RoialeProbabile 1° salita: E. Franco e R. Tavella 16 dicembre 2001 Percorrendo la strada provinciale della Valbrevenna un centinaio di metri dopo il paese di Roiale, in prossimità di una curva a destra, si nota a sinistra la cascata. 1° cascata: sviluppo 15/18 metri un bel muro a 70° continuo. Difficoltà: D 2° cascata: (a destra tra la vegetazione) sviluppo 12 metri. Difficoltà: TD+ (ghiaccio stalattitico)
Candela di PiancassinaProbabile 1° salita: E. Franco e R. Tavella 24 dicembre 2001 Avvicinamento: dal paese di Piancassina si percorre il sentiero che inizia a destra della chiesa (segnavia cerchio giallo sbiadito sbarrato) che in leggera discesa si inoltra vers est. Giunti al primo ruscello, guardando verso valle, si nota la struttura di ghiaccio 50 metri sotto. (10/15 minuti). Itinerario: Si tratta di un'esile candela di circa 10 metri staccata completamente dalla roccia, che probabilmente con un periodo di freddo intenso si salda al terreno. Salita estremamente difficile in quanto costituita da ghiaccio molto sottile e fragile. 10 metri costanti a 95° con uscita su roccia ed erba strapiombanti. Difficoltà: ED Note: La salita è stata portata a termine con la corda dall'alta dato le caratteristiche della struttura impedivano la posa di valide protezioni.
L'estenuante ricerca dei due giovanotti ha portato altri frutti, nella zona del Reopasso hanno scovato una bella sorpresa ...
Cascata della ricercaProbabile 1° salita: E. Franco e R. Tavella 16 dicembre 2001 Avvicinamento: La cascata si forma nel solco che divide le due Biurche lato nord (Val Vobbia). Avvicinamento: Dall'attacco della ferrrata si prosegue per circa 100 metri sul sentiero in piano (ometto), si scende (malagevole) per erba ed arbusti per circa 200 metri e si avvista la colata. Itinerario: Inizia con uno scivolo a 60°, poi un muretto a 90°. Dopodichè si abbatte e si prosegue per saltini che danno accesso ad un altro muretto di un paio di metri a 90° e termina con interessanti protuberanze. Dopo una decina di metri un muro stalattitico di 3 metri conclude la salita. Da qui si risale al sentiero. Sviluppo 40 metri tutto su ghiaccio. Difficoltà: AD+ |
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