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Gressoney 31 Gennaio 2006 |
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La colata il giorno della salita ...
Fabio come spesso accade è preda di strane voglie, per mia fortuna questa volta gli venne la mania di andare a fare un pò di ghiaccio. Cosa più gradita non poteva fare, visto la mia brama e la mia difficoltà a reperire compagni durante la settimana. Così detto fatto fissammo la data e coinvolgemmo Matteo, anche lui VVF. Scelsi questa colata oltre che per l'assenza di forti difficoltà anche perchè è assente il pericolo di slavine, era appena passato quel bel fronte freddo che portò ben 35 cm di neve anche da noi ! Certo il viaggio in giornata da Genova è sempre una bella botta sia in termini di sveglia nel cuore della notte sia economicamente ... ma cosa non si fa per cinque metri di ghiaccio speudo-verticale ! Gli strizzacervelli con noi farebbero affari d'oro, ma questo è un'altro discorso... La colata è ben visibile dalla strada poco prima di entrare nel paese di Gressoney La Trinitè, si presenta con una serie di salti di ghiaccio interrotti da un piccolo canale di neve. L'avvicinamento comodo, in dieci minuti scarsi si è già alla base dei flussi ghiacciati. Iniziammo subito lungo il primo facile tiro che adduce al canale nevoso. Per Matteo una piccola infarinata su come muoversi e via ! E' la sua prima colata, ma da come mi fa recuperare la corda capisco subito che si trova bene, come al solito, su qualsiasi terreno. Percorso i 30 m di canale, sostiamo su roccia a dx. Inizia un bel tiro discontinuo, ma divertente caratterizzato da una brutta crosta superficiale di ghiaccio di rigelo, incosistente e che mi obbliga ad un lavoro di pulizia. Segue un facile tiro di collegamento sino alla nicchia a dx sotto la ramificazione della colata. Le possibilità di salita qui sono ampie, decido di passare nel facile, tralasciando a mio malincuore il ramo destro, un bel canalino mi diverte presentando qualche metro pseudo-verticale. Distendo tutti i 60 m di corda, ma non si esce è necessario effettuare una sosta su ghiaccio per poi superare gli ultimi facili 10 metri. Giungiamo contenti e soddisfatti tutti e tre sui pendii superiori e cominciamo la discesa. Ci dirigiamo verso una baita diroccata sulla sinistra e ci si butta nel canale nevoso sottostante sino a reperire sull'ultimo albero un ancoraggio di calata. La guida cita 25 m di doppia, noiper precauzione giuntiamo le corde ... la calata è stupenda, avviene su un grosso candelone e di corda ne richiede almeno 35 m ... L'effetto scenico è alquanto spettacolare, la candela è molto invitante e anche se la temperatura non è rigida sembra fattibile. Saranno almeno 20 m verticali, questo si che meriterebbe un viaggio da Genova ... La bibbia della valle ci dice che la colata si chiama SIGARORROR ed è solo 4+ ... Hum ... Chissà ... Resta la consolazione di aver visto Fabio "assalamato" cioè appiccicato alla colata come un tipico salume genovese, non riuscendo a manovrare il bloccante. Solo per pudore la fotografia resterà in appositi archivi segreti, certo che se la vedesse Romeo ... le pale le vedresti solo da lontano ! La giornata si conclude coma al solito con panetti e birra nel primo bar reperito. Nel complesso bella salita, non tecnicamente difficile, ma remunerativa per l'ambiente e il contesto scenico.
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