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30 Dicembre 2005 |
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Le colate del settore sinistro
Questa giornata iniziò per caso, come del resto molte cose che facciamo. Giunti in valle puntammo i nostri occhi sulle colate più abbordabili e anzichè scegliere la Valeria o il Salto dei Pachidermi (che facile non deve essere), decidemmo per le simpatiche "Galline" che sembravano in ottime condizioni data la comoda temperatura di -14°. Parcheggiata l'auto iniziammo la discesa verso il torrente Varaita cercando un modo agevole di attraversarlo. Andrea passa sfruttando i classici tre sassi, io provvisto anche di bastoncini al secondo scivolo come un tonno finendo dentro l'acqua sino alla vita !!! Schizzo fuori rendendomi conto di non aver preso le pinne e il boccaglio e mi ritrovo sulla sponda tanto desiderata. Rapidamente decidiamo di tornare indietro. Io per non rischiare anche di rompermi qualche cosa, vista la giornata, attraverso il torrente direttamente dentro il suo greto, mentre Andrea si cimenta nuovamente con i tre sassi, imitandomi alla perfezione, al secondo anche lui preferisce fare il bagno ! Come inizio di giornata non era niente male ! Ci ficchiamo in macchina con il riscaldamento a bomba per asciugarci il più possibile. Nel frattempo le imprecazioni si sprecano e decidiamo che non essendo giornata meglio ripiegare sulla sconosciuta diga di castello. Avendo ancora velleità da alpinisti ci facciamo la brutta colata della diga di castello. Delusi e ancor di più incazzati, visto che ho anche rotto una lama ad una delle mie amate picozze, ci dirigiamo verso l'anfiteatro mesti come conigli. La vista delle colate è interessante e ci aggrappiamo, data la giornata e non solo, a quelle più tranquille di destra. In poche ore ce le facciamo tutte con gran divertimento e godimento. Il fatto di avere la corda dall'alto libera la mente dalla paura e ti permette di spaziare, azzardando passaggi che normalmente non faresti mai ! Risultato della giornata: un bel bagno nella "fresca" acqua del torrente Varaita, una colatina e un gran divertimento all'anfiteatro. Dopo questa prima esperienza, sono tornato ben altre due volte alla diga, riuscendo a salire quasi tutte le linee, certo sempre con la corda dall'alto, ma mi sono divertito moltissimo e con me gli amici: Maria, Alle e Roberto, che mi hanno accompagnato.
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