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Crestone Ovest-Nord-Ovest |
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Prima salita:M. Dalmasso e G. Ghibaudo, 13/06/1980 Impegno:Dal parcheggio all'attacco della via 2 ore. La via ha uno sviluppo di circa 250 m. Difficoltà: ADLa roccia è gneiss abbastanza compatto, a tratti ottimo. La via presenta passaggi sino al III+, ed è attrezzata solo alle soste con chiodi. Materiale:Portare una serie di nut, qualche friend e cordini per i numerosi spuntoni. Piaceri:In tarda primavera si può godere di un'isolamento che fà pensare di non essere a due passi da Limone. La roccia è buona, le difficoltà contenute, la discesa facile e veloce. Queste sono caratteristiche che ne fanno sicuramente una via adatta sia ai neofiti che agli esperti dell'alpe... Punti di Appoggio:Nessuno, ma si può dormire in tenda nei pressi del forte. Accesso:Da Limone Piemonte, salire sino a Limonetto e da questo al Col di Tenda. Dal colle seguire la strada sterrata sino ad un bivio. A sinistra si scende in Francia a Tenda, imboccare la strada di destra in discesa segnalata con un cartello per la Valle delle Meraviglie. Con lungo percorso sterrato, in buone condizioni, porta al ponte di Pierafica, superato il quale si giunge ad un forte a 2000 m di quota. Parcheggiata l'auto, si imbocca il sentiero segnato con vernice gialla per i laghi di Pierafica. Si costeggia il primo lago e si sale in direzione del secondo, presso il quale si segueno gli ometti che rimontano la pietraia posta sulla destra. Sempre per traccie si giunge al Colletto ell'Abisso 2250 posto sopra la sine della pietraia, ometto poco evidente, ma si vedono i cartelli di confine sulla cresta, il colletto è posto a destra dei cartelli. Giunti sul colletto portarsi alla base dello sperone presso il punto più basso, salire qualche facile roccetta facili sino alla base di un bel diedro regolare alto circa una decina di metri posto alla sinistra di una lama altra 4/5 metri. Via di salita:Si può salire il diedro oppure più simpaticamente la lama sulla sinistra proseguendo su roccie più articolate. I seguenti tre tiri seguono il filo per diedrini, placche (III). Si raggiunge la base di una bella placca di roccia ottima che si supera al centro (III+ utile nut piccolo) andando a sostare ad una forcella. Si supera un risalto affilato (III) si scende poi ad un intaglio, dove si sosta. Si supera il diedro-camino, oppure la placca a sinistra che adduce ad uno strapiombetto (friend n°3 Ande) da cui si esce per un'ottima lama (IV/IV+ molto divertente), sosta a sinistra. Il succesivo tiro sul filo presenta uno strapiombetto (III+) poi rocce più facili. Con un ultimo tiro di corda si esce sulla sommità del torrione. Per cresta di massi accatastati si giunge in vetta. Discesa:Dalla vetta si scende verso sud est lungo il sentiero. Alla quota di 2300 metri circa si giunge ad uno spallone prativo, da questo a destra sino a reperire una traccia segnalata con segni gialli che riporta al vallone di Pierafica da questo al sentiero percorso all'andata e in breve all'auto. Cartografia e bilbiografia:Tavoletta IGC 1:25.000 n°103 "Vette delle Alpi, dalla Liguria al Monviso" - A. Parodi 1996 "Montagne d'Oc" - A. Parodi, N. Villani e F. Scotto 1982 - CDA
Altri itinerari:I Torrioni Saragat offrono varie scalate classiche |
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