Punta Tonini

Versante Nord-Est, cresta Sud

 

La testata della val Grande in veste primaverile

 

Introduzione:

Questa montagna fu un valido pretesto per trascorrere a modo nostro due giorni immersi nel "magico mondo di Sea". Trascorsi varie giornate nel vallone, avendo letto di Motti e delle mirabolanti pareti da lui raccontate. Mi piaque talmente che volendolo condividere con i miei amici progettai questa gita, non potendoci permettere di ripetere una di quelle vie per noi così ardite e soprattutto paurose ...la scelta cadde su una facile camminata nel cuore dell'alta valle. La vetta certo non è delle più famose, non presenta alte pareti o particolari difficoltà da poter essere presentata sulle copertine di Alp. Ma l'ambiente selvaggio, isolato e naturale può dare a volte molto di più di una impegnativa salita effettuata con una miriade di ospiti non graditi.

 

Prima salita:

G. Corrà, L. Vaccarone e M. Rapelli il 24 Agosto 1887

Impegno:

La salita al bivacco Soardi (2297 m) da Forno Alpi Graie (1219 m) richiede 3-3.30 ore con un dislivello di 1078 m. La salita alla vetta comporta il superamento di 1027 m di dislivello in circa 3-3.30 ore.

Difficoltà: F

Il ghiacciaio di Sea grande e grosso visibile sulla tavoletta IGC è ormai un sogno. Infatti oramai vi sono solo piccoli nevai. Il ghiacciaio Tonini anch'esso ridotto non presenta particolri problemi. Quello Des Evettes, una volta svalicato il colle Tonini, è elementare e in questo tratto non vi è nessun crepaccio. Lasciato la traccia per il col di Sea occorre sapersi muovere su terreno privo di indicazioni, in quanto non vi è nessuna traccia di sentiero, essendo la meta in questione raramente visitata.

Piaceri:

Il vallone di Sea è a dir poco emozionante, sia per la severità delle sue parete rocciose, sia per l'isolamento che questo lembo di Alpi può ancora riservare. Risalendo la testata della valle si ammira l'imponete parete nord della Ciamarella e dalla vetta le montagne del bacino des Evettes. In tutta l'escursione si può godere di quella pace e tranquillità che si ha lontano dai luoghi famosi e affollati.

Punti di Appoggio:

Bivacco N. Soardi-Fassero posto a quota 2297 m su uno sperone roccioso è una bella e nuova costruzione in legno che può ospitare sino a 14 persone.

Accesso:

Da Lanzo torinese seguire le indicazioni per Ceres, superato il cartello indicante Mezzenile, si arriva ad un semaforo. Svoltare a destra per Cantoira, Forno Alpi Graie. Imboccata la Val Grande la si segue sino al suo termine presso l'abitato di Forno A.G. dove si posteggia l'auto nel piazzale prima dell'abitato. Entrare in paese, vicino all'albergo Savoia sono presenti i cartelli indicatori, svoltare a sinistra per il vallone di Sea, segnavia 308. Superare il ponte sullo Stura, la zona è in continuo rinnovamento in quanto le ultime alluvioni hanno prepotentemente stravolto il paesaggio, attraversato lo stura andare a sinistra imboccando il vallone si Sea. Risalendo il vallone si notano le famose pareti raccontate da G.P. Motti e valorizzate da G.C. Grassi prima e attualmente da M. Blatto. Le pareti portano i nomi dei personaggi dell'adesso famossisimo Signore degli Anelli che aiutano a conservare quell'alone di mistero che aleggia su tutta la valle. Giunti a Balma Massiet (possibile ricovero nelle vecchie baite) a quota 1500 m si prosegue attraversando lo Stura sino alla meravigliosa Alpe di Sea. Percorrere tutto il pianoro sino al Gias Nuovo (1888 m), da cui si risale una ripida gola proseguendo sino al Gias Piatou (2189 m). Tralasciare il bivio che conduce al passo delle Lose e continuare nel vallone con percorso in quota sino ad un'ultima impennata che conduce al bivacco.

Via di salita:

Dal bivacco seguire il sentiero che si dirige verso il fondo del vallone, seguendo la traccia che porta al colle di Sea, quando la traccia comincia a salire svoltare decisamente a sinistra e proseguire verso il la morena del ghiacciaio Tonini. Mettere piede sul ghiacciaio con percorso in quota ci si tiene sulla sinistra (orog.) per aggirare le rocce del contrafforte E della Punta Tonini sino a raggiungere il colle Tonini (3257 m). Da questo si risale la cresta S per facili pendii nevosi si raggiunge la Punta Tonini.

Discesa:

Lungo la via di salita.

Cartografia e bilbiografia:

Tavoletta IGC 1:25.000 n°103

"Valli di Lanzo e Moncenisio" - G. Berruto - Istituto Geografico Centrale

 

Per le numerose scalate da effettuare nel vallone:

"Tra il classico e il moderno" - Arrampicate scelte nelle Valli di Lanzo - M. Blatto, A. Bosticco e M. Rosa - Collana Roccia dell'Ovest n°1 - Giugno 2002

"Vallone di Sea, un mondo di pietra" - guide di Alp - M. Blatto - Ed. Vivalda 2000

"Granito e Calcare" - Alp n°144 - 1997

"Pareti" n°12 - Autunno 1999

"Gran Paradiso e Valli di Lanzo" Le 100 più belle ascensioni ed escursioni - G.C. Grassi - Ed. Zanichelli 1982

Altri itinerari:

La parete nord della Ciamarella è una bella e piacevole salita che si effettua dal Biv. N. Soardi necessita 930 m di dislivello per raggiungene l'attacco e infine 450 m lo sviluppo della via con pendenze massime sui 55°. Salita in ambiente solitario e grandioso.

Sea offre numerosi itinerari di arrampicata alcuni meravigliosi altri molto temibili. Informazioni sono reperibili all'albergo Savoia a Forno dove conservano un quaderno sulle vie presenti. Posso citare l'ormai penso famosa Sorgente Primaverile, 150 m max 6a soste spittate e qualche spit di passaggio. Menzione merita anche Titanic alla Parete dei Titani una via moderna completamente attrezzata a spit 220 m max 6c, 6a obbl.