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Sperone Nord |
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Prima salita:Probabilmente la nostra F. Filippone e D. Palmierini 15 Maggio 2003 Impegno:Dal parcheggio all'attacco della via considerare 2 ore e mezza, in assenza di neve. Superando un dislivello di circa 500 m dovendo effettuare alcuni saliscendi. La via ha uno sviluppo di circa 300 m. Difficoltà: ADLa roccia, uno gneiss non sempre saldissimo, presenta un passaggio di IV e molto III, portare una serie di nut, un friend n° 2 (Ande) e cordini per gli spuntoni. Consigliabili picozza e ramponi ad inizio stagione. Piaceri:In tarda primavera si può godere di un'isolamento che fà pensare di non essere a due passi da Limone. L'ambiente è meraviglioso. Punti di Appoggio:Nessuno, ma si può dormire in tenda nei pressi del forte Accesso:Da Limone Piemonte, salire sino a Limonetto e da questo al Col di Tenda. Dal colle seguire la strada sterrata sino ad un bivio. A sinistra si scende in Francia, imboccare la strada di destra in discesa che conduce alla Valle delle Meraviglie. Con un lungo percorso porta al ponte di Peirafica, superato il quale si raggiunge un Forte a circa 2000 m di quota. Parcheggiata l'auto, si segue il sentiero segnato con vernice gialla per i laghi di Peirafica. Si costeggia il primo lago e si sale in direzione del secondo lasciandolo sulla propria destra si sale per tracce o nevaio sino al colle a destra del Torrione Saragat Ovest detto Colletto Saragat 2250 m circa. Dal colle scendere sul versante settentrionale nell'ampio nevaio, probabile ghiaccio o neve molto dura ad inizio stagione, verso sinistra con ampio semicerchio, sino a raggiungere la base dell'evidente crestone che scende a destra della vetta della Cima di Peirafica. Portarsi a ridosso delle rocce e salire per sfaciumi e roccette facili sino ad incontrare un diedro regolare alto circa una decina di metri. Via di salita:Superare il diedro direttamente oppure salire più facilmente un'altro diedro più vago sulla destra (III/III+), proseguendo per facili rocce sostando nei pressi di un piccolo larice. Proseguire sempre sul filo di cresta con difficoltà massime intorno al III. Giungere ad una selletta dove si sosta. Con un tiro su facili roccette II si giunge alla base di uno spigolo alto 30 m, sostare. Superare la placca a sinistra dello spigolo, inizialmente difficilmente proteggibile IV, proseguendo su vaschette e tacche (nut utili) si raggiunge la cima dello spigolo e per rocce più facili si sosta. Superare con due tiri di corda una zona di placche biancastre facili II. Ora lo sperone è più ampio, si può salire direttamente per rocce più interessanti, noi piegammo leggermente a destra per rocce più facili. Si sale superando qualche passaggio di III giungendo con altri due tiri di corda in cresta, alla destra della cima dello sperone con evidente ometto sulla cima. Discesa:Dalla vetta si scende verso sud est lungo piccoli nevai roccette e prati. Piegando verso sinistra (scendendo) si perviene ad un pendio detritico che conduce al secondo lago di Pietrafica, da questo per il sentiero dell'andata all'auto. Cartografia e bilbiografia:Tavoletta IGC 1:25.000 n°103 "Vette delle Alpi, dalla Liguria al Monviso" - A. Parodi 1996 "Montagne d'Oc" - A. Parodi, N. Villani e F. Scotto 1982 - CDA Altri itinerari:I Torrioni Saragat offrono varie scalate classiche, il crestone ONO della Rocca dell'Abisso se lo trovate...
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