Cima di Nasta 3108 m

Sperone Ovest (Spigolo Vernet)

La cima di Nasta al tramonto, scendendo verso il pian della Casa

Introduzione:

Il comprensorio della Nasta è sicuramente, dopo il Corno Stella, la zona d'arrampicata più frequentata delle Marittime. Questo nasce dal fatto di poter godere del comodo appoggio del rifugio Remondino, di avere un ampia scelta di itinerari e di presentare difficoltà contenute. La salita proposta è una gran classica e la qualità della roccia è nel complesso ottima se si resta in via ...

Durante l'ascensione della Rocca dell'Abisso Fabio, pur restando costantemente dietro, si era talmente divertito che non potei non proporgli qualche altra salita. La scelta cadde sulla cima di Nasta dato che la guida che spulciavo in quel periodo ne decantava ottime lodi. In effetti la guida non mentiva. L'ascensione si rivelò, sotto il piano tecnico, divertente e costante sul quarto grado, sicuramente più impegnatva di quello che un frequentatore di falesie si può aspettare.

Come spesso mi capita già alla partenza dal rifugio non vedevo l'ora di mettere le mani sulla roccia, così partii in quarta staccai Fabio e tutti gli altri personaggi che si accingevano a salire. Individuato l'attacco notai che altre quattro persone avevano in mente la nostra via. La cosa mi fece già storcere il naso, Fabio arrivò ultimo ma riusci comunque a partire in testa. Dopo i primi facili tiri ci trovammo comunque riunti alla medesima sosta. Nel parlottare decidemmo di affrontare le placche soprastanti, chiaramente sbagliammo e finimmo fuori via. Le difficoltà non erano comunque troppo elevate, nell'ordine del quinto. Due dei quattro componenti delle altre due cordate non erano all'altezza della situazione, fini che facemmo una mega cordata di sei persone, con tutti i possibili casini. Io tiravo davanti, recuperavo due secondi e Fabio si cammallava un'altra corda. Uscimmo dalle difficoltà e sbucammo tutti allegramente sullo spigolo. Non fu una bella situazione, ricordo che dissi molte volte a Fabio di accellerare e lasciarli indietro, non mi andava di perdere tempo sapendo dell'abituale pioggerellina pomeridiana delle Marittime. Ma tutto sommato ebbi il mio contentino di tirare la cordata, cosa che mi gratificò alquanto soprattutto in discesa. Già perche alla base della "fessura a zeta" passaggio caratteristico della via Lupo Alberto, incontrammo altri tre personaggi. Erano un istruttore del cai di Novi Ligure con due allievi. Superata la fessura la cresta si abbatte e per facili passaggi e rocce rotte si perviene in vetta. Beh i tre ebbero già qualche problema nel raggiungere la vetta, tanto che arrivai prima io con Fabio. I quattro che salirono con noi e i tre giovinastri si conoscevano e pensarono bene di voler scendere dall'ampio canale che dalla vetta scende verso il rifugio. Beh a quel punto perplesso li convinsi dell'errore e con ampia soddisfazzione li ricondussi al rifugio. Non posso negare certo che mi sentii proprio bravo. Ma ripensandoci adesso io avevo solo valutato bene sia l'ascensione sia la discesa, le difficoltà e i possibili imprevisti (avevo anche martello e chiodi che servirono per ribattere le soste), quindi non fui particolarmente bravo ma feci solo quello che chiunque deve fare nell'affrontare una salita in montagna. Imparai anche da questa salita e spero che anche i miei amici di sventura ebbero modo di imparare qualcosa ...

 

Prima salita:

G. Bonjean, G. e J. Vernet, 19 giugno 1932

Impegno:

Dal Pian della Casa al rif. Remondino circa 2 ore, da questo all'attacco in 1 ora.

Difficoltà: D

Passaggi nell'ordine del quarto grado con uno svlippo di 350 m

Materiale:

Qualche chiodo, una serie di nut, qualche friend e martello, due corde da 50 m.

La via è abbastanza frequentata data la fama e quindi chiodata, ma è facile però sbagliare percorso essendoci un numero imprecisato di varianti, consiglio di portare chiodi e martello.

Piaceri:

Sicuramente la Nasta è una bella montagna e scalarla per lo spigolo Vernet consente di arrivare in vetta abbastanza agevolmente. Dalla cima bel panorama sulla cresta Sigismondi dell'Argentera sul Baus e sui vallone della Rovina

Punti di Appoggio:

Rif. Remondino 2340 m

Accesso:

Da Terme di Valdieri si risale la strada sterrata che si inoltra nel vallone della Valletta sino a giungere al Piano della Casa 1700 m. Dal fondo del vallone si prende il sentiero in direzione est che si addentra nel Vallone di Assendras lo si segue sino al Rif. Remondino 2430 m 1 ora e mezza circa. Dal rifugio si punta allo sperone risalendo un pendio di sfasciumi e superato un piccolo nevaio (neve dura al mattino) si arriva alla base della parete. L'attacco è posto all'interno nell'evidente canale in corrispondenza di una strozzatura ( 1 h dal rifugio).

Via di salita:

Riporto qui la relazione originale, perchè come specificato nell'introduzione noi percorremmo suppomgo la variante Carretta-Darbesio

Si salgono le placche sulla sinistra del canale, vicino ad una via attrezzata a spit , raggungendone la sosta. Si continua ancora in obliquo verso sinistra per due tiri di corda raggiungendo lo spigolo. Si sale su roccia disturbata da licheni sino ad una bella placca. Superare la placca verso sinistra sino a pervenire ad una lama staccata. Superare la lama IV+ (non seguire i chiodi sulla destra) e il muretto sovrastante bverticale ma ben appigliato IV. Proseguire ancora verticalmente superando un passaggio ad incasto IV+ cui segue una bella placca che conduce ad un bel terrazzo a destra dello spigolo. Altri tre tiri di corda sullo spigolo (III, IV) e si giunge poco sotto la sommità di un torrione, si aggira sulla destra per un canale in discesa sino ad una piccola selletta da cui a sinistra per rocce rotte facili passaggi in breve in vetta.

Discesa:

Dalla vetta si segue il percorso della via normale che si svolge sul versante del Vallone della Rovina. Seguendo i segni rossi si giunge al Colletto della Forchetta e da qui scendendo l'ampio canale si giunge al Lago di Nasta dominato dal Baus. Si prosegue verso ovest sino ad intravedere il rifugio.

Cartografia e bilbiografia:

Tavoletta IGC 1:25.000 n°103

"Vette delle Alpi, dalla Liguria al Monviso" - A. Parodi 1996

"Montagne d'Oc" - A. Parodi, N. Villani e F. Scotto 1982 - CDA

 

Altri itinerari:

Come accennato nell'introduzione, vi sono numerose vie sia sulla Nasta che sulle cime limitrofe, per una visione completa consiglio la recente guida "All'ombra della Nasta" reperibile a Valdieri.

 

 

Una comoda sosta verso la fine dello spigolo

Fabio sui risalti finali della cresta

I nostri amici in vetta

Francesco e Fabio in posa ...