Marguareis 2651 m

Canalone dei Genovesi

Il canale dei Genovesi dopo una bella nevicata (1 Maggio 2004)

 

 

Introduzione:

La montagna primaverile per eccelenza. I suoi canali sono letteralmente presi d'assalto da molti alpinisti quando in ottime condizioni. Il Marguareis ha comunque un suo fascino particolare già dal nome il cui toponimo è ancora sconosciuto. Costituito da calcare sfoggia ai suoi finchi ardite guglie e ampi canaloni, ma la roccia è spesso non molto solida ciò ne consiglia la salita lquando la neve e il gelo trattiene le rocce. I più frequentati oltre il canale dei Genovesi sono: il canale dei Torinesi e quello dei Savonesi ma spesso solo in discesa. L'ambiente è quello che non ti aspetti, quando ancora ammantato di neve il sentiero che sale al Garelli, offre interessanti scorci, e la non remota possibilità di sentire i canti dei galli forcelli in amore ...

 

Impegno:

Dalla Pian delle Gorre al rif. Garelli circa 1000 m di dislivello in 3 ore. Dal rifugio alla vetta è necessario superare 750 m circa

Difficoltà: PD
Materiale:

Picozza e ramponi

Piaceri:

Se avete la fortuna di effettuare la salita da soli (noi l'abbiamo avuta !!!), l'ambiente e l'isolamento vi farà sicuramente apprezzare molto di più la salita. Dalla vetta ottimo panorama sulle Alpi Marittime e su tutta la cerchia alpina.

Punti di Appoggio:

Rifugio Garelli 1990 m tel. 0171 738078 aperto spesso nei week end primaverili. Il rifugio è dotato di un ottimo locale invernale con stufa alegna, gas ed elettricità.

Accesso:

Da Mondovì o da Cuneo si percorre la strada della valle Pesio, la si segue sino alla Certosa. Da qu una strada conduce sino al Pian delle Gorre (1044 m). In inverno è possibile che la strada sia chiusa prima di arrivare al pianoro. Pacheggiata l'auto si percorre una strada sterrata che dopo circa 2 km termina presso uno spiazzo. Imboccare il sentiero a sinistra, evidenti cartelli indicatori che sale al rif. Garelli. Il sentiero prosegue toccando il Gias Sottano di Sestrera (1331 m) e il Gias Soprano di Sestrera (1842 m) sino a giungere al pian del Lupo (1990 m) dove sorge il rifugio. Dal rifugio si prende un sentierino che scavalcato un costone si insinua nel vallone del Marguareis, giungendo al laghetto (1928 m). Si attraversa il torrente presso una presa d'acqua e si risale il pendio in direzione del conoide detritico.

Via di salita:

La linea di salita è molto evidente, si risale l'ampio canale rinserrato tra le rocce del Maguareis e quelle della punta Tino Prato (35-40°), La parte sueriore del canale piega a destra, si risale con pendenza massima intorno ai 45° sino ad una strozzatura rocciosa facilmete superabile (corda fissa sulla destra) e in breve al Colletto dei Genovesi (2580 m). Dal colle si procede verso sinistra e per la facile cresta ovest si giunge in vetta.

Discesa:

Seguire la cresta verso sinistra sino ad una evidente insellatura, uscita del canale dei Torinesi. Imboccare il canale e ritornare in breve all'inizio del conoide. Da questo è possibile scendere al Pian delle Gorre per il vallone dello Scarasson oppure ritornare al rifugio.

 

Cartografia e bilbiografia:

Tavoletta IGC 1:25.000 n°103

"Vette delle Alpi, dalla Liguria al Monviso" - A. Parodi 1996

"Montagne d'Oc" - A. Parodi, N. Villani e F. Scotto 1982 - CDA

 

 

 

Alle perplesso sulla salita

e sul pendio d'uscita