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Canalino e parete nord ovest - traversata al passo dei Ghiacciai
La bella parete nord est della Maledia all'alba, con a destra il famoso canalino (28 Giugno 2004) |
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Introduzione:L'escursione qui presentata è una delle più interessanti della zona, sia per ambiente sia per la semplicità dell'itinerario. Compie una bella traversata partendo e ritornando a S. Giacomo, passando dal rif. Pagarì, la cima della Maledia, il meraviglioso Passo dei Ghiacciai, attraversa tutto il piano glaciale sotto il Gelàs e rientra a S. Giacomo passando per il rif. Soria-Ellena. L'ambiente è di quelli che non ti aspetti in Marittime, il rif. Pagarì è molto accogliente e il gestore (Aladar) vi potrà fornire consigli ed indicazioni veramente precise. La sua cucina inoltre è una cosa assolutamente da provare... Un saluto a Danilo, un simpatico ragazzo della Val Susa incontrato al rifugio, che ha condiviso con me la salita alla cima. E' lui il soggetto delle mie fotografie.
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Prima salita alla Cima della Maledia:E. e L. Maubert con le guide Plent il 23 luglio 1895 Impegno:Da S. Giacomo di Entraque al rif. Pagarì 4 ore con 1450 m di dislivello, da questo per il canale 300 m. Per la vetta ancora 150 m 1 h 30'. La discesa sino a S. Giacomo è lunga, stupenda ma poco faticosa 6 h 00'. Ho indicato gli orari solo per dare un'indicazione di massima sui tempi, non è mia consuetudine farlo, ma in una traversata come questa un minimo di aiuto lo danno. Difficoltà: PDLe difficoltà sono concentrate nel canalino della Maledia tratti a 45°. Per la parete nord ovest qualche passaggio di elementare arrampicata, così come per il passo dei Ghiacciai. Piaceri:L'ambiente è molto bello, il canale divertente, ma soprattutto la traversata per il passo dei Ghiacciai rende l'escursione unica, completa e meravigliosa. Punti di Appoggio:Rif. Pagarì 2650 m, molto accogliente, Aladar il gestore è una persona molto interresante. Rif. Soria-Ellena 1840 m Accesso:Da S. Giacomo di Entraque imboccare il sentiero che con lievi pendenze e lungo percorso conduce sino al rifugio Federici Marchesini al Pagarì 2650 m in circa 4 ore. Via di salita:Dal rifugio dirigersi verso sud ovest all'evidente ghiacciaio del Pagarì, seguendo i segnavia rossi e i numerosi ometti si raggiunge la base del canalino 2805 m circa. Si risale il canalino più o meno nel centro senza particolari difficoltà sino ad uscire al Colletto del Muraion 2940 m (1 ora) nei pressi del famoso laghetto della Maledia (Lagarot). Dal Lagarot, procedere per le rocce aggirando il laghetto sulla sinistra verso la base della parete. La parete è caratterizata da tre canali. Quello più a sinistra è sconsigliabile; il centrale più ripido, ma meno detritico con qualche passo di II; quello a destra strapiombante ma con roccia più sicura (II/III). Conviene risalire il canale centrale che adduce ad una fascia di rocce rotte e detriti che conduce in breve in vetta. (30 min.) Discesa:Scendere al Lagarot per la via di salita, con ampia traversata su nevaio senza perdere molta quota si supera il vallone dove è posto il biv, Moncalieri. Sempre traversando sotto le pareti rocciose teatro della Traversata degli Italiani, si perviene contro la parete del Chafrion. Seguendola si giunge al Passaggio dei Ghiacciai del Gelàs (Passo dei Ghiacciai) a quota 2785 m (2 ore e 30 min). Dove è presente un cavo d'acciaio con preghiere tibetane. Dal passo si mette piede sul ghiacciaio nord del Gelàs (detto della Siula) e lo si attraversa orizziontalmente sino alla morena. Da questa si comncia a scendere giungendo ai ruderi Pera de Fenèr (2700 m). il panorama adesso è maestoso sulla serra d'Argentera. Divallando per nevai e detriti si giunge in breve al sentiero che conduce al rif. Soria-Ellena 1840 m (2 ore). Dal rifugio si segue una buona strada sterrata che con interminabile percoso, anche se molto poco faticoso, conduce a S. Giacomo. (1 ora e 30 min) Cartografia e bibliografia:"Rifugio Pagarì " Storia ed itinerari - Nodo Clapier-Maledia-Gelàs - Pittavino Andrea (Aladar) - Ed. LILA 2004 - Reperibile al rifugio o telfonando al: 380 7108075 (costo 10 €) Altri itinerari:La zona servita dal rif. Pagarì e ben descritta nel libro di Aladar. Tra le numerose ascensioni merita menzione quella del Gelàs per la Traversata degli Italiani, un percorso di cresta molto aereo e bello.
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Risalendo il pendio sottostante il canalino
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Danilo presso l'uscita del canalino |
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