Canalone di Lourousa

Il canale di Lourousa e la severa parete nord est del Corno Stella

 

Introduzione:

Il canalone di Luorousa gode tra gli alpinisti genovesi di una ottima fama. Molte persone che conosco ne decantano le lodi e la bellezza. Io sono stato sempre molto scettico. Si lo consideravo una discreta salita, ma nulla di più. Mi sono ricreduto, quest'anno godendo di una condizione fisica ottima, quando mi sono avventurato lungo lo scivolo da solo. Il primo acchitto con il canale dal bivacco non mi esaltava, in fotografia rendeva meglio. Comunque sia mi sono trastullato al bivacco sino alla mattina, ma quando cominciai a risalire la morena già mi pareva più interessante. A poco a poco risalendo lo scivolo cominciai a scoprire un luogo veramente incantevole, degli scorci incredibili e anche tecnicamente mi è piaciuto molto. All'alba quando i primi raggi del sole illuminavano la parete nord-est del Corno Stella, le nebbie avvolgenvano il fondo valle e solo il Monviso e il Monte Matto sgusciavano loro attraverso apprezzai molto la mia scelta.

 

Prima salita:

W. Coolidge con C. e U. Almer il 18 Agosto 1879 direttamente da Terme di Valdieri sino alla cima Sud dell'Argentera e rientro in serata a Terme !!!

Impegno:

Da Terme di Valdieri al bivacco Varrone (2200 m) 2 ore e mezza con 800 m di dislivello, da questo al Colletto Coolidge 1000 m di cui 900 di canale.

Difficoltà: AD

Il canale sale diritto e regolare sino al Colletto con inclinazioni sino a 50°-55° costanti in uscita

Piaceri:

L'ambiente è veramente grandioso, l'esposizione anche. Una pietra che casca dal colletto Coolidge finisce diritta sulla morena 900 m più in basso...

Punti di Appoggio:

Biv. Varrone 2200 m sempre aperto 9 posti con coperte. Ricordarsi di portare via i propri rifiuti. La zona limitrofa al bivacco sta diventando una discarica per alpinisti stronzi !!!

Accesso:

Da terme di Valdieri imboccare il sentiero che sale al rif. Morelli (evidenti cartelli indicatori) Giunti nei pressi del Lagaraot si attraversa il vallone e si risale il pendio detritico che conduce nel vallone del Lourousa sino al bivacco Varrone.

Via di salita:

Dal bivacco seguire qualche ometto e risalire la morena sino al piede del canale. Risalirlo all'inizio con pendenze moderate sui 45° sino a che questo piega leggermente a sinistra. Ci si trova difronte ad una lingua diritta lunga circa 150 m con pendenze leggermente più accentuate 50-55° sino al colletto Coolidge.

Discesa:

Abbiamo molte possibilità:

1- Discesa dall'itninerario di salita.

2- Traversata verso la cima Sud dell'Argentera e discesa al rif. Remondino:

Dal colletto Coolidge si aggira il Gelas di Lourousa giungendo al colletto Gunther. Un'ampia cengia conduce al versante nord et della cima nord dell'Argentera e da qui in vetta. Proseguire verso sud (con passi di II) sino alla Forcella d'Argentera. Superato il facile ma esposto passaggio si segue una cengia sul versante est, una rampa obliqua che conduce ad un saltino verticale (III) infine in vetta alla cima sud dell'Argentera. Da qui si scente lungo la via normale sino al passo dei Detriti al rif. Remondino e infine a Terme di Valdieri.

3- Cima nord dell'Argentera e discesa dalla normale di questa:

Seguire l'itineraio precedente sino in vetta alla cima nord. Da questa seguire gli ometti e le tracce che per cengie e elementeri passaggi d'arrampicata (I) conducono lungo la normale verso l'altopiano del Baus. Percorrere l'altopiano sotto la parete della Punta Stella sino al bordo dell'altopiano sino ad incontrare il passaggio del Porco (2530 m evidenti ometti). Da questo divallare ripidamente sino al sentiero che conduce in breve al Colle del Chiapous (2526 m) e al rif. Morelli e da questo a Terme di Valdieri.

4- Discesa all'altopiano del Baus e rientro a Terme dal rif. Morelli:

Itinerario non molto evidente che ripercorre la via normale alla Punta Stella dal Baus. Dal Colletto Coolidge divallare per cenge e detriti sino a mettere piede sull'altopiano. Purtroppo la via non è stata da noi percorsa, ma la giudico fattibile e non difficlle (max F). Raggiunto l'altopiano del Baus divallare verso il passaggio del Porco come per l'itinerario precedente.

Cartografia e bibliografia:

Tavoletta IGC 1:25.000 n°103

"Alpi Marittime" Alp n°203 - Marzo 2002

"Vette delle Alpi, dalla Liguria al Monviso" - A. Parodi 1996

"Montagne d'Oc" - A. Parodi, N. Villani e F. Scotto 1982 - CDA

 

Altri itinerari:

Durante l'ascensione si può godere di un ottima vista della parete nord est del Corno Stella ...

Pagine correlate:

 

 

Qualche fotografia

 

Alba sul Corno Stella con in sfondo il Monte Matto e il Monviso

 

Sempre il Corno in primo piano

 

Il canale visto dal colletto Coolidge

 

L'elicottero del 118 in avvicinamento