Frisson 2637 m

Versante sud-ovest

 

La parete nord del Frisson dal vallone degli Alberghi

 

Introduzione:

Fu il primo vero monte che salimmo nel lontano 199?, boh non ricordo. La prima spedizione alpina con tanto di tenda e sacco a pelo, ma anche corda e ferraglia varia, che portammo con noi sino in vetta. Ricordo che fu un culo assurdo, forse dovuto all'eccesivo carico. Andrea ci fece una visita l'anno precedente con un nostro amico che lo aveva abbandonato all'inizio del canale. Lui invece andò avanti e arrivò sino al cavo metallico. Qui non se la sentì di proseguire e tornò inietro. Così nacque la nostra spedizione con corda, moschettoni, imbrago per vincere quelle enormi difficoltà. Non oso definire cosa trovammo, forse un passo di II o meno, che superammo in pieno relax e in un lampo fummo in vetta. Fu per noi la prima vetta non sapevamo nemmeno che monti c'erano li intorno, ma li guardavamo già come se non avessero speranza e che ben presto sarebbero caduti sotto le nostre enormi forze, vaneggiamenti giovanili ...

 

Prima salita:

B. de Voligny 1938

Impegno:

La salita richiede il superamento di un dislivello di 1258 m.

Difficoltà: F

Le difficoltà sono tutte concentrate vicino alla vetta. Prima si risale un canalino di facili rocce articolate. La cresta sud è attrezzata con un cavetto metallico

Piaceri:

Il vallone delgi Alberghi è un luogo solitario ed incantanto, il panorama dalla vetta è dominato dalla rocca dell'Abisso e dal gruppo dell'Argentera

Punti di Appoggio:

Nessuno

Accesso:

Da Cuneo si prende la statale 20 per il col di Tenda. Si segue sempre per Limone, sino a che si giunge a Vernante dove si imbocca la diramazione sulla destra che sale a Palanfrè.

Via di salita:

Si imbocca la strada sterrata che conduce alla famosa faggeta del Bosco di Palanfrè, continuando per il vallone degli Alberghi e i laghi del Frisson. Si giunge prima al lago inferiore (2057 m). Si prosegue costeggiando il lago e risalendo una ripida traccia si giunge al lago superiore (2127 m). Si sale ad un colletto per detriti ed erba sulla cresta nord ovest del Frisson. Il sentiero aggira le rocce sul lato del vallone del Sabbione sino ad arrivare ad un poco marcato canale. Si risale il canale di roccia articolata molto elementare sino a giungere ad un intaglio sulla cresta sud. Si supera il facile passaggio, attrezzato con cavo metallico e si raggiunge in breve la vetta.

Discesa:

Lungo la via di salita.

Cartografia e bilbiografia:

Tavoletta IGC 1:25.000 n°103

"Alpi Marittime" Alp n°203 - Marzo 2002

"Vette delle Alpi, dalla Liguria al Monviso" - A. Parodi 1996

"Montagne d'Oc" - A. Parodi, N. Villani e F. Scotto 1982 - CDA

Altri itinerari:

La parete nord offre un'interessante arrampicata con difficoltà contenute al V°.