Becca di Monciair

Cresta nord-est e parete nord

La bella siluette della Becca di Monciair

 

Introduzione:

Montagna bella e slanciata, poco frequentata a causa della vicinanza del Gran Paradiso, ma merita sicuramente una visita per il panorama superbo sulle valli piemontesi. Molto interessante anche la sua parete nord.

 

Parete nord

Prima salita:

E. Barisone, S. Gallo e M. Strumia il 2 maggio 1920

Impegno:

Da Pont (1960 m) al rifugio V. Emanuele (2732 m) circa 2.30 ore con 800 m di dislivello, per la vetta è necessario superare ancora 850 m.

Difficoltà: AD

Il ghiacciaio di Monciair non è molto difficile, il pendio circa 350 m è pressochè costante sui 45°. La cresta NO non presenta particolari problemi.

Piaceri:

Salita in ambiente, spesso non vi sono altre cordate e ciò favorisce un contatto con la montagna ancora più intimo e piacevole, eppure il Vittorio Emanuele è proprio lì sotto e ci osserva durante tutta la salita ...

Punti di Appoggio:

Rif. V. Emanuele tel. 0165 95920, grande grosso e sempre superaffollato, essendo punto di partenza per l'ascensione al Gran Paradiso.

Accesso:

Da Pont al Vittorio Emanuele (2732 m), da questo si segue il sentiero che costeggia la riva sinistra del laghetto e si risale un ripido pendio morenico. Dopo pochi minuti, imboccare sulla destra una traccia che in piano conduce alla conca morenica del ghiacciaio di Moncrovè. Attraversarla in direzione sud seguedo i numerosi ometti. Scavalcando l'ultimo costolone si giunge alla base della cresta NO del Ciarforon e si giunge ai margini del ghiacciaio di Monciar, messo piede sul ghiacciaio percorrerlo sul lato sinistro (salemdo) sino alla crepaccia terminale posta a 3200 m circa.

Via di salita:

Dalla crepaccia risalire il bellisssimo pendio nevoso, pendeza media 45°, sino a giungere sulla cresta nord-ovest. Piegare a sinistra e seguire la cresta di facili rotte sino in vetta.

Discesa:

Lungo la via cresta nord-est

 

Cresta nord-est

Prima salita:

G. Frasca e G. Blanchetti il 14 Luglio 1881

Impegno:

Da Pont (1960 m) al rifugio V. Emanuele (2732 m) circa 2.30 ore con 800 m di dislivello, per la vetta è necessario superare ancora 850 m impiegando circa 3/3.30 ore.

Difficoltà: F

Le difficoltà maggiori sono concentrate nel superamento del ghiacciaio di Monciair. La cresta presenta alcuni passi di I e comporta il superamento di una selletta esposta dove è facile trovare ghiaccio.

Piaceri:

Salita in ambiente, dall'affollato rifugio ci si catapulta in un luogo dove si incontra raramente anima viva. Eppure la Becca è bella e facile e offre un ottimo panorama.

Punti di Appoggio:

Rif. V. Emanuele tel. 0165 95920, grande grosso e sempre superaffollato, essendo punto di partenza per l'ascensione al Gran Paradiso.

Accesso:

Seguire l'accesso dell'itinerario precedente sino al ghiacciaio, attraversarlo sempre sulla sinistra sino a piegare decisamente a sinistra verso il colle del Ciarforon (3333 m), che divide le rocce del Ciarforon dalla cresta orizzontale della Becca di Monciair. Risalire il pendio glaciale in direzione del colle. giunti nei pressi si supera la bastionata rocciosa con un percorso ascendente verso destra che conduce ad una spalla nevosa. Proseguendo sempre verso destra si giunge sul filo di cresta (3380 m), più a monte del colle del Ciarforon ( 2 ore circa).

Via di salita:

Risalire la cresta sino alla base del gendarme che si aggira sul versante della val Savarenche (N). Rprendere il filo della cresta adesso più ripida sino ad uno spuntone roccioso a cui segue una selletta nevosa, che a seconda della stagione può presentarsi ghiacciata. Il passaggio è breve, orizzontale ma un pò esposto. L'ultimo tratto di neve e rocce rotte, non presenta difficoltà portndo in breve in vetta. ( 1 circa ora dal colle).

Discesa:

Lungo la via di salita

 

Cartografia e bibliografia:

Tavoletta IGC 1:25.000 n°101

"Gran Paradiso e Valli di Lanzo" Le 100 più belle ascensioni - G.C. Grassi - Ed. Zanichelli 1982

"Gran Paradiso" Guida dei Monti d'Italia - E. Andreis, R. Chabot e M.C. Santi - CAI/TCI 1980

 

Altri itinerari:

Interessante amche la salita dal versante piemontese con partenza dal bivacco Giraudo.

 

Qualche fotografia

 

Alle sulla parete nord...

Il versante Piemontese

La cresta nord ovest vista dal Ciarforon