Becca di Gay 3621 m

Parete Nord - Sdrucciolo centrale

La splendido sdrucciolo centrale della parete nord del Becca di Gay

 

 

Introduzione:

La testata della Valnontey presenta un circo glaciale stupendo, sicuramente non ha nulla da invidiare a luoghi più famosi e frequentati. Il lungo avvicinamento e la scarsità di comode strutture ricettive (per fortuna !!!) ne fanno un luogo molto selvaggio e interessante. Se poi si alza lo sguardo verso le nostre brame, cioè le pareti, gli occhi non stanno mai fermi perchè ogni canale ogni rigola qui prende la forma dell'avventura della voglia di salire. Roccia Viva, Becco della PAzienza, Becca di Gay, sono tutte lì ad un passo e lo spettacolo è pronto, con la colonna sonora della seraccata del ghiacciaio della Tribolazione, non resta che scegliere e andare ...

Tecnicamente le possibilità offerte dalla zona sono ottime, le vie non superano i 450 m di altezza e le difficoltà si possono dosare a piacere, dalle classiche a quelle più estreme.

Avevo pensato anni fa a questa salita, ma sinceramene il lungo avvicinamento, per non parlare della discesa eterna, mi aveva un pò scoraggiato. Inoltre non è mai facile coinvolgere i miei amichetti genovesi in un'avventura poco conosciuta. Certo avessi proposto itinerari più famosi sicuramente avrei avuto numerosi proseliti, ma nel mio intimo percorso di scoperta e avventura c'era questa tappa alla Becca di Gay. il luogo è così selvaggio ed intimo da sposarsi maggiormente con il mio essere. Non nego che mi piacerebbe tornare per salire ancora qualche linea, chissà ...

 

 

Prima salita:

F. Nagete, G. Perugini, T. Usmiani il 17 Luglio 1939

Impegno:

Da Valnontey al bivacco Borghi circa 4 ore superando 1000 m di dislivello, dal bivacco alla vetta 900 m. La discesa per la cresta Ovest non è banale e richiede buona sicurezza di passo.

Difficoltà: D

L'attraversamento del ghiacciaio di Gran Croux non è difficile, ma richiede un minimo di attenzione. La parete è alta 400 m circa con inclinazioni da 50 a 55° circa

Piaceri:

L'ambiente è molto selvaggio e grandioso, con la rumorosa seraccata del ghiacciaio della Tribolazione in primo piano. La via è bella e il panorama dalla vetta è esteso e superbo.

Punti di Appoggio:

Bivacco Borghi 2686 m, offre 9 posti letto con coperte

Accesso:

Da Cogne risalire la Valnontey e parcheggiare, imboccare il sentiero che risale la valle (22) sino in fondo. Seguendo i numerosi segnavia per il bivacco Borghi (22F) in circa 4 ore si giunge al cospetto della testa della Valnontey sotto al colle di Gran Cruox. Sopra un isolotto roccioso è posto il bivacco. Per l'avvicinamento alla parete si hanno varie possibilità. a) Dal bivacco puntare verso est la barra rocciosa che solcata da un canale. Superare il pendio nevoso verso destra sotto una grossa placca di roccia circolare che conduce ad un colletto quota 3075 m (ben evidente quando si è sulla cresta dalla morena). Il colletto da accesso alla parte superiore del ghiacciaio di Gran Croux e con traversata verso destra si giunge alla base della parete. b) Altra possibilità è attaccare direttamente il ghiacciaio di Gran Croux sulla sinistra e con percorso tra i seracchi tenendosi sempre a sinistra si giunge nei pressi del colletto precedente e da questo alla terminale. c) Ultima possibilità sempre attraverso il ghiacciaio di Gran Croux, prima a sinistra e poi si punta a destra giungendo nei pressi dello sdrucciolo di destra, percorrendo la base della Becca di Gay sino alla crepaccia terminale. Dei tre percorsi il più diretto è senz'altro il secondo, mentre il primo è quello con minori pericoli oggettivi.

 

Via di salita:

Superare la crepaccia nel punto più conveniente e risalire il bel lenzuolo nevoso, sulle rocce a sinistra buone possibilità di assicurazione, sino a giungere al colletto a breve distanza dalla vetta. E' anche possibile, 60 metri prima della fine dello sdrucciolo, traversare a destra e attaccare la fascia rocciosa sottostante la cupola ghiacciata, Sicuramente più complesso. Dal colletto per roccette in breve in vetta.

Discesa:

Dalla vetta seguire la parete Sud Ovest in direzione del Colle di Gran Croux, abbassarsi sino al ghiacciaio superiore di Gay. Scendere un bel canale nevoso (45°) tenendosi sulla destra sino a raggiungere delle cenge di detriti e rocce malsicure che consentono di traversare sotto una parete di roccia compatta. Traversare per circa 150 m su roccia facile ma instabile , utile qualche friends, sino ad una selletta nevosa, che dà accesso alla cresta Ovest della Becca di Gay. Seguendola facilmente si giunge al colle di Gran Croux 3315 m. Scendere direttamente i pendii nevosi sottostanti (40°) e appena possibile piegare a destra ritornando sulla parte inferiore del ghiacciaio di Gran Croux e da questo al bivacco.

Cartografia e bibliografia:

Tavoletta IGC 1:25.000 n°101

"Gran Paradiso e Valli di Lanzo" Le 100 più belle ascensioni - G.C. Grassi - Ed. Zanichelli 1982

"Gran Paradiso" Guida dei Monti d'Italia - E. Andreis, R. Chabot e M.C. Santi - CAI/TCI 1980

Altri itinerari:

Tra le varie vie presenti sulla parete nord della Becca sicuramente merita menzione la via dell'anticima di G.C. Grassi (D) e lo sdrucciolo di destra (D-)

 

 

Qualche fotografia

 

L'avvicinamento

 

stefano, Antonio e Gianluca al bivacco

 

Gianluca fuori dallo scivolo

 

Panorama verso il Piantonetto

 

La vetta !!!