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Traversata dalla cima Sud alla Nord |
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Prima salita:W. Coolidge con C. e U. Almer per il canalone di Lourousa il 18 Agosto 1879 Impegno:La salita al rifugio Remondino (2430 m) dal Pian della Casa (1743 m) comporta il superamento di circa 700 m di dislivello in 2 ore. Dal rifugio alla vetta altri 900 m. Mentre la discesa dalla vetta nord a Terme è lunga dovendo scendere circa 1800 m di dislivello. Attualmente, giugno 2003, la strada che da Terme di Valdieri sale al Vallone della Casa è interdetta al traffico veicolare causa una frana. Quindi considerare per l'avvicinamento almeno 45-60 minuti in più. Difficoltà: PD+/ADPer la salita alla cima sud le difficoltà sono concentrate su un singolo passaggio esposto sulla cengia (chiodo murato) e al superamento del canalino finale (II). La salita verso la cima nord prevede il superamento dell'aerea Forcella d'Argentera, tra la cima sud e quella nord. Esposta ma facile. Raggiunta la vetta nord le difficoltà diminuiscono sino al superamento del passaggio del Chiapus per il quale è necessaria una corda doppia da 20 m circa. Partire presto al mattino può aiutare ad evitare gli annuvolamenti pomeridiani caratteristici del gruppo. Piaceri:La traversata dell'Argentera è un percorso sicuramente più gratificante della salita alla sola cima sud. Ambiente grandioso e al tempo stesso severo. Punti di Appoggio:Rif. F. Remondino, CAI di Cuneo offre 40 posti letto. Tel: 017197327 Rif. Morelli - Buzzi, Cai di Cuneo 54 posti letto. Tel: 017197394 Accesso:Da Borgo S. Dalmazzo seguire per Valdieri, risalire l'intera val Gesso sino a Terme di Valdieri dove attualmente si parcheggia causa frana. Evidenti cartelli indicatori conducono in al rifugio Remondino. Ottima base di partenza per la traversata. Nessuno vieta il bivacco sui bei pratoni che precedono il rifugio. Andrea ricorda bene tal evento. Via di salita:Dal rifugio Remondino si risale in direzione nord-est per tracce ed ometti giungendo alla base del canalone dei Detriti. Si risale faticosamente il canalone giungendo al Passo dei Detriti (3122 m). Guardando la parete sud dell'Argentera si nota l'evidente cengia che taglia tutta la parete. Dirigersi verso sinistra imboccando la cengia. E' necessario superare un passaggio esposto creato da una protuberanza della roccia. Proseguendo, la cengia si trasforma in canale, quando questo si biforca imboccare il ramo di destra e per facili rocce ed un caminetto (II) si giunge in vetta. Proseguire verso nord dove si reperisce una flebile traccia che scende verso la cima nord. Un sistema di cenge e facilmente individuabile porta alla Forcella d'Argentera, fra la cima sud e quella nord. Occorre superare l'esposto passaggio eraggiungere in breve la croce della vetta Nord (3286 m). Discesa:Dalla cima Nord seguendo una traccia tra rocce e detriti si giunge ad una spalla, imboccare le facili cenge che tagliano la parete giungendo sull'altopiano del Baus. Per accedere al bel sentiero che conduce al rifugio Morelli ci sono varie possibilità. Da sinistra incontriamo il Passaggio del Chiapous. Necessita di una corda doppia di circa 20 m è attrezzato. Dopodichè per facili, ma ripide rocce si raggiunge il sentiero. Altra possibilità è il Passaggio del Porco (2526 m) sul bordo dell'altopiano; seguire la traccia che conduce al Bivacco del Baus e da questo sempre per traccie si giunge al passaggio. Da questo con ripida discesa al Colle del Chiapous (2526 m) e al sentiero. Raggiunto il sentiero in qualsiasi caso imboccarlo verso sinistra giungendo al rifugio Morelli-Buzzi (2350 m). Da questo con bella discesa si ritorna a Terme di Valdieri. Cartografia e bilbiografia:Tavoletta IGC 1:25.000 n°103 "Alpi Marittime" Alp n°203 - Marzo 2002 "Vette delle Alpi, dalla Liguria al Monviso" - A. Parodi 1996 "Montagne d'Oc" - A. Parodi, N. Villani e F. Scotto 1982 - CDA Altri itinerari:Cresta Sigismondi, Canalone di Lourusa e Canale della Forcella sono tutti itinerari belli famosi e frequentati, consultate Montagne d'Oc
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