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Versante nord |
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Impegno:Dalla casa della Forestale all'attacco del canale 60/90 min. Dall'attacco alla vetta 300 m di dislivello circa. Difficoltà: PD-Materiale:Picozza, ramponi e corda Piaceri:Senza dubbio la migliore salita su neve che l'Appennino possa offrire, sia per l'ambiente che per le difficoltà tecniche. Punti di Appoggio:Presso i paesi di Rezzoalglio e Santo Stefano d'Aveto. Accesso:Si risale la Val d'Aveto sino a Rezzoaglio, superato il quale si prende a destra per Amborzasco. Si segue la strada, si superano i paesi di Amborzasco e Casoni sino a giungere alla Casa della Forestale. La strada in inverno è in condizioni accettabili, non guasta avere comunque le catene a bordo. L'accesso dal Passo del Tomarlo è possibile solo a piedi in quanto la strada in inverno è utilizzata come pista per lo sci di fondo. Dal parcheggio presso la Casa della Forestale, seguire la pista da fondo per il passo dell'Incisa, al primo bivio a destra lungo una strada chiusa da una sbarra di legno che conduce sotto il versante nord del Cantomoro e in breve al Re di Coppe. Via di salita:Dal ponte del Re di Coppe, continuae lungo l'ampia strada sterrata sino ad incontrare un cartello in legno indicante Aiona sulla sinistra e passo del Cerighetto a destra. Da questo punto salire verso la parete per facili pendii nevosi sino a pervenire alla base del canale. Risalire il canale con pendenze sui 30° sino a giungere alle prime rocce affioranti. Risalire il pendio sovrastante a piacere, meglio direttamente su pendenze superiori circa 45° sino ad uscire in cresta. Discesa:Avviene lungo ovest su pendii innevati e bellissimi faggi, segnavia croce gialla. Raggiungndo il passo della Spimgarda e il passo dell'Incisa. E' anche molto divertente scendere per il canale di destra, (visibile nella foto) tornando direttamente al parcheggio seguendo parzialmente la traccia di salita. Note:Data la natura ferrosa della roccia dell'Aiona, è sconsigliato l'uso della bussola, in caso di nebbia potrebbe essere difficoltoso l'orientamento, ma i numerosi ometti e segni facilitano molto le cose. Cartografia e bilbiografia:" I monti del mare" - M. Picco e G. Pastine - Ed. Tamari Montagna |
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